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CAOS GRECIA/ Synghellakis (BBC): Tsipras mi ha confidato il suo piano segreto

Alexis Tsipras (Infophoto) Alexis Tsipras (Infophoto)

I greci sono stanchi e vogliono Syriza e la fine delle politiche di austerità, in quanto quest’ultima ha portato a una contrazione del Pil del 25%. Molto dipenderà se in caso di elezioni Tsipras riuscirà ad avere la maggioranza dei deputati. Mi sembra un po’ difficile però che nel 2015 l’Ue chiuda qualunque finanziamento a un Paese perché chiede di ridiscutere l’austerità.

 

In caso di elezioni quale scenario si aspetta?

Si andrà verso una forte polarizzazione del panorama politico che già c’è, ma che probabilmente aumenterà. Saranno le elezioni più controverse e difficili della storia recente, ma a meno di sorprese avremo una vittoria della sinistra di Syriza che negli ultimi sondaggi ha un vantaggio tra il 4% e il 7%.

 

A quel punto Syriza che cosa farà?

Quando lo ho intervistato, Tsipras mi ha dichiarato che non intende uscire dall’euro, né dall’Ue, né tantomeno “presentarsi alla trattativa con una cintura di esplosivo”. Ciò che intende fare è tagliare i rapporti con la Troika, perché si tratta di “funzionarietti” che in un’altra situazione “avrebbero giusto il permesso di accendere e spegnere il computer”.

 

Bruxelles accetterà di ridiscutere le sue condizioni con la Grecia?

Bisognerà vedere se i falchi dell’Europa si riposizioneranno. Tsipras mi ha detto che si andrà inizialmente a un confronto molto duro per poi arrivare a dei punti di accordo. Sono convinto che se andrà al potere, la sinistra sarà molto più realista di come è presentata oggi. Cercherà di marcare un cambio di passo, ma ci vorranno delle reciproche concessioni sia da parte dei falchi europei sia da parte della sinistra greca.

 

In concreto in quale politica economica si tradurranno queste reciproche concessioni?