BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

URUGUAY/ La "Svizzera" del Sud America che può aiutare l'Italia

C’è un Paese in America Latina del quale non si parla quasi mai, a parte in questi ultimi anni, ma che merita decisamente più attenzione. Ce ne parla ARTURO ILLIA

Tabaré Vazquez (Infophoto)Tabaré Vazquez (Infophoto)

C’è un Paese in America Latina del quale non si parla quasi mai, a parte in questi ultimi anni, ed è l’Uruguay. Per molti, specie in Europa, rappresenta un qualcosa di indefinito avvolto nel mistero, perché in effetti, nei bombardamenti classici dei mass media, non si fa mai sentire. Eppure si tratta di una nazione bellissima, piena di posti meravigliosi, con una storia intrisa di un qualcosa che pare sia mal sfruttata dal suo potente dirimpettaio (si fa per dire sull’aggettivo), l’Argentina: l’intelligenza e la modestia, oltreché il rispetto.

Pare incredibile, ma, come i lettori del Sussidiario già sanno, nel 1918 in Uruguay la donna aveva già il diritto non solo al voto, ma anche alla separazione, e il lavoratore godeva di un periodo di ferie e aveva dei limiti di lavoro sia giornalieri che settimanali. Mentre nel resto del mondo si viveva ancora in condizioni di lavoro e sociali che di umano avevano ben poco, questa nazione relativamente piccola era all’avanguardia sotto tantissimi aspetti, pure politici. Tanto da essere definita la Svizzera dell’America Latina. La sua storia poi è intrisa di democrazia e del rispetto delle sue regole al punto che al giorno d’oggi il suo attuale Presidente, Pepe Mujica, è diventato una star a livello internazionale non solo per i suoi discorsi (famosissimo quello alle Nazioni Unite che può essere ascoltato in rete e che lo portò una fama incredibile negli Usa) ma anche per lo stile di vita che decisamente di presidenziale, almeno secondo gli schemi conosciuti, ha ben poco.

Tralasciando un approfondimento su questa nazione, che faremo con l’intervista fatta al suo Ambasciatore in Argentina, il mandato di Mujica è scaduto e si è quindi proceduto alle elezioni che in questa Repubblica inglobano nelle presidenziali anche quelle per Camera e Senato. Altra cosa intelligente e rispettosa dell’etica democratica.

E i risultati delle consultazioni hanno sancito il trionfo del Frente Amplio, il partito che detiene il potere da 15 anni, e del suo candidato Tabaré Vazquez, ma si è trattato in pratica di un ulteriore passaggio di consegne, già che l’attuale vincitore (con il 53% dei suffragi contro il candidato del Partido Nacional Luis Alberto Lacalle Pou, con il 42%) è già stato Presidente dell’Uruguay dal 2005 al 2010, quando il suo posto venne preso dal suddetto Pepe Mujica.

Di professione oncologo, Vazquez è già stato protagonista di riforme sociali molto ampie, garantendo assistenza sociale e medica a tutti, nonché per la sua emblematica lotta contro la multinazionale del tabacco Philips Morris. È stato inoltre l’inventore del Plan Ceibal, mediante il quale ogni alunno delle scuole è stato dotato di un computer portatile che è servito a far evolvere ulteriormente l’istruzione.


COMMENTI
03/12/2014 - Non è un Paradiso... (Guido Gazzoli)

..questo è chiaro..ma nemmeno l'Inferno e comunque si sta molto meglio che in tanti altri Stati e in Uruguay si sono raggiunti traguardi inimmaginabili da altre parti . lo Stato laico non pone limiti alle religioni e nemmeno proibisce altri diritti ..per cui uno è libero di sposarsi con chi vuole , divorziarsi etc etc ....non è uno Stato governato secondo i principi una religione... Sui suicidi si....ma pare sia una pratica molto estesa i tutti i Paesi sviluppati..e comunque di certo ci sono molti meno morti per povertà , disoccupazione e malattie . Di certo se si afferma che Renzi possa arrivare li i casi sono due : o non si capisce chi è Renzi o non si conosce l'Uruguay..

 
03/12/2014 - tutto oro? (paolo canti)

E' innegabile la crescita del paese. Ma forse gli indicatori per farne un esempio dovrebbero essere anche altri, a meno di essere convinti che solo il benessere economico conti. Solo questo prima o poi causa qualche squilibrio. L'avanguardia dell'Uruguay passa anche attraverso le conquiste sociali che purtroppo comprendono l'adozione a coppie omosessuali, matrimonio gay, primo paese a legalizzare l'aborto e progressivo confinamento della Chiesa alla sola libertà di culto (non proprio il concetto di sussidiarietà). E' vero che giudicare con la pancia piena a volte è antipatico ma il fatto che è il paese con il più alto numeri di suicidi dell'america latina forse suggerisce qualche riflessione più articolata... Forse Renzi è sulla stessa strada?