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Esteri

INDIA/ Dà fuoco alla moglie e alla figlia: marito furioso perché non aveva avuto un maschio

Marito uccide bruciandole vive la moglie e la figlia noenata: voleva un figlio maschio. Nuovo terribile episodio di violenza per motivi sessuali, ecco cosa è successo

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Notizie sempre raggelanti quelle che vengono dall'India. Oltre a stupri quotidiani di bambine di pochi anni di età, anche l'infanticidio non manca nella cronaca di questo paese. L'ultimo episodio è di questi giorni, come lo riporta la stampa inglese. Un uomo ha bruciato vive la moglie e la figlioletta nate da poco perché deluso da non aver avuto un figlio maschio. Come si sa, è pratica diffusa da secoli in paesi come l'India uccidere le figlie femmine, perché per vari motivi si desiderano da parte dei padri figli maschi. Recentemente ilsussidiario.net si è occupato del caso, dato che famiglie provenienti da questi paesi continuerebbero la terribile tradizione anche in Occidente, ad esempio nel Regno Unito dove non si registrano quasi più nascite di figlie femmine, abortite quando si scopre il sesso del nascituro. 

L'episodio in questione è invece accaduto nello stato del Jharkhand: una donna di 22 anni, Annu Devi, è stata bruciata viva mentre stava allattando la figlioletta. Il marito, Gunjan Masat, le ha lasciate morire lentamente: i loro corpi sono infatti stati trovati il mattino dopo. Erano ancora vive nonostante il 90% dei loro corpi fossero bruciati. Si è cercato di salvare la neonata portandola in ospedale ma non c'è stato niente da fare. L'uomo aveva messo il suo corpo vicino al camino per far credere si fosse bruciata incidentalmente. Una volta arrestato ha confessato di averlo fatto perché voleva un figlio maschio e perché la famiglia di lei non aveva ancora pagato la dote prevista dal matrimonio. Secondo la polizia criminale indiana, nel paese ogni ora una donna viene uccisa in seguito al mancato pagamento della dote, che non viene saldata se la madre ha una figlia femmina. Solo nel 2012 ne sarebbero state uccise 8233. 

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