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Esteri

DIARIO ARGENTINA/ I "misteri" di un Paese che l’Europa ha dimenticato

Mario MarkicMario Markic

L’animale non viene ucciso, ma sulla testa gli si pone una specie di rosario e lo scopo degli improvvisati toreri è quello di riuscire a togliere questa corona all’animale. Se lo scopo viene raggiunto arriveranno tempi buoni e per questo si recitano preghiere di ringraziamento. La Patagonia è poi una terra piena di misteri, come quello di un centro situato su di una isola del lago davanti alla città di Bariloche, costruzione ora quasi completamente distrutta perché usata come poligono di tiro, in cui si stava sviluppando la costruzione della bomba atomica da parte di un gruppo di scienziati capitanati dall’austriaco Richter per ordine di Peron nel 1951... poi i militari, come ripeto, lo distrussero, ma la costruzione aveva un altissimo valore storico, perché erano anni nei quali l’Argentina era una nazione considerata con molto rispetto e anche parecchia invidia.

 

Perché?

Era un Paese ricchissimo non solo di risorse naturali ma anche economicamente e quindi si poteva permettere di ingaggiare scienziati tedeschi in grado di sviluppare progetti di aerei e la ricerca nucleare, cosa fino a quel momento monopolio degli Stati Uniti. Ma nel sud sopravvivono anche misteri legati alle tradizioni delle popolazioni indigene, delle caverne preistoriche, sulla possibilità che esistano razze animali che si credono estinte. Queste terre desolate sono state anche il teatro di situazioni legate alla pazzia, come quelle di due personaggi davvero originali: il primo di un francese che si era autonominato Re della Patagonia. E con l’appoggio degli indigeni, ai quali la somministrazione di alcool favoriva qualsiasi riconoscimento, riuscì a fondare un regno nel 1860, con l’involontaria complicità di autorità che non esercitavano nessun tipo di controllo in quelle terre dimenticate. Anni fa mi recai dalle parti di Bordeaux, dove c’è la sua tomba e dove si dice che i suoi discendenti accampino tuttora pretese di legittimità su questi territori.

 

Ci sono stati altri personaggi particolari?

Un altro fu un rumeno, Julius Popper, che, installatosi nella Terra del Fuoco, sempre nel 1860, con lo scopo della ricerca dell’oro, che abbondava in quelle terre, organizzò un esercito che dapprima sterminò gli indigeni di quella zona, poi si dedicò a farlo con chiunque ci mettesse piede. Giunse a stampare francobolli e monete che da una parte ne ritraevano il profilo, mentre dall’altra portavano inciso un simbolo costituito da un sole con le iniziali del suo cognome e da un martello. Poi ci sono alcune cose legate alla mentalità argentina che si sono trasformate in opere d’arte, come quelle realizzate da un architetto di origini italiane, Francisco Salamone, delle cui opere fantastiche in stile razionalista è disseminata la Pampa della Provincia di Buenos Aires. Anche queste misteriose.

 

In che senso?

In un paese ha costruito un cimitero la cui entrata è preceduta da quella che appare come una moneta gigantesca in cemento armato, prima costruzione in cui si utilizzò questo materiale in Argentina, visibile anche a 20 chilometri di distanza. Ma da vicino si nota che al suo interno c’è una immagine del Cristo sofferente e una croce e che quella che si credeva una moneta mi è stato spiegato rappresenti in realtà la ruota della roulette, una cosa che fa parte della vita dell’architetto visto che sua moglie appassionata del gioco d’azzardo dilapidò quasi per intero la fortuna accumulata dal marito al Casinò di Mar del Plata. Nel nord e nel nord-est dell’Argentina i misteri sono invece legati alla presenza delle antiche comunità gesuitiche e alle credenze delle tribù indigene, che attribuiscono poteri magici ad alcune razze di uccelli presenti nella selva. Alla fine credo che aver deciso di intitolare il mio libro”Misteriosa Argentina” sia stato quanto mai azzeccato.

 

Leggendo le cronache che sono apparse su giornali italiani degli anni Trenta, ancora si parlava di un’Argentina divisa in due, “Tierra afuera” e “Tierra adentro”, ovvero Buenos Aires e il resto della nazione. Questa distonia è ancora esistente al giorno d’oggi?