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Esteri

SIRIA/ Le voci di un attacco? È opera dei veri "signori della guerra"

Un piccolo rifugiato siriano in Libano (Infophoto)Un piccolo rifugiato siriano in Libano (Infophoto)

Tornando alla Siria, malgrado tutte le nostre preoccupazioni immediate occorre stare all'erta per evitare che da qualche parte si creda di poter mettere a segno contro il regime di Assad chissà quale colpo decisivo sul piano militare, il cui unico esito sarebbero soltanto ulteriori spargimenti di sangue e di lacrime.  In cerca di impossibili vittorie e di possibili guadagni, attorno alla Siria gira oggi purtroppo tutto un mondo oscuro di servizi segreti, di avventurieri, di mercanti di armi. Alle grandi potenze che stanno dietro le varie fazioni, e ai loro alleati nel mondo arabo, basta perciò relativamente poco denaro per riattizzare gli scontri. Ai negoziati di Ginevra solo la Santa Sede aveva avanzato delle proposte realisticamente orientate alla pace, ma senza trovare ascolto.

Già al tempo del governo Letta,  con il ministro degli esteri Emma Bonino l'Italia aveva assunto nella circostanza una posizione più coraggiosa del solito, non esitando a prendere le distanze dalla dissennata pretesa di Obama di risolvere la questione bombardando la Siria, poi per buona sorte abbandonata anche (e forse soprattutto) a seguito dell'appello di papa Francesco alla preghiera contro la guerra  e all'eco che esso ebbe in tutto il mondo. Sarà tempestivamente capace il nuovo governo Renzi di impegnare l'Italia a favore di una ragionevole soluzione della crisi siriana? Ieri alla Camera, non a caso avendo citato Giorgio La Pira, suo predecessore nella  carica di sindaco di Firenze, il nuovo premier ha dato tra l'altro una notizia sorprendente e significativa: la sua prima visita di Stato all'estero sarà non a Washington e nemmeno a Bruxelles bensì a Tunisi. È una scelta senza precedenti, che evidentemente vuol significare una lodevole attenzione del suo governo per il Mediterraneo, per il Levante: un'area dove il nostro Paese incontra un ascolto e ha un peso che sono maggiori di quanto di solito da noi si pensi. In tale orizzonte molto bene si collocherebbe una rinnovata iniziativa italiana a favore della pace in Siria. 

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