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Esteri

DIARIO SUD SUDAN/ Gli spari nella notte e quei bambini che aspettano il papà

Il diario da Juba di ANNA SAMBO, cooperante Avsi, restituisce il clima che si respira nel Paese africano martoriato dalla guerra civile. Ecco la testimonianza esclusiva

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Quattro cose: spari di notte, Esteban la mattina dopo, un negoziato del pesce affumicato. Spari nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Alle 3.43 mi sveglio. Non ci credo. Fastidio, poi un filo di paura, attesa e dubbio: la smettono o vanno avanti? Poi dopo mezz’ora di nuovo. Spari. Di nuovo: la smettono o vanno avanti? La smettono e arriva il giorno. Esteban, amico argentino di amici argentini. Lo cerco perché so che è da qualche parte negli uffici dove abbiamo un meeting. Ci incrociamo e ci conosciamo in un minuto e mezzo e mi sento a casa. Non credo che potranno mettersi d’accordo. I ribelli vanno ai negoziati solo se il governo libera i prigionieri politici e manda a casa l’esercito ugandese, senza esercito ugandese il governo non può fare. Con l’esercito ugandese i ribelli non possono fare quel “cambiamento” di cui parla Machar, non è un’analisi socio-politica di grande rilevanza, ma è il primo commento logico a cui la logica porta.

Sabato sera, 14 febbraio, in un “albergo” che è una topaia. Eppure sono felice. E so anche che loro dormono, forse, in stanze come questa, senza un letto, forse. senza soldi. Eppure Papa James, un nostro collaboratore, 29 anni, quando siamo tornati da Isohe, io e lui, ha comprato del pesce affumicato per i suoi bambini: “sai, quando il papà torna da un viaggio i bambini vogliono sempre un regalo”. Una stretta al cuore e io vorrei fare lo stesso. Dunque siamo uguali. Dunque sparavano in città. Il problema è che non sai se smettono o vanno avanti
Hanno smesso e la giornata e' stata col sole e senza spari. Si corre. Sembra emergenza nei meeting. Poi si esce ed è come prima, anche se ci sono militari, armi e un carro armato parcheggiato di fronte alla casa di Salva Kir.

Guido in città e mi chiedo a cosa pensare. Gli spari nella notte o l'incontro con l'amico argentino che mi ha fatto sentire a casa o quel regalo per i bambini dopo un viaggio. Le Nazioni Unite hanno dichiarato level 3 Humanitarian system. Ma tutti temono che non si concretizzi in veri aiuti, tra un po’ arriveranno le piogge e chi era senza cibo ne avrà ancor meno.

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COMMENTI
28/02/2014 - Papà san Giuseppe pensa a loro come Gesù bambino. (claudia mazzola)

Poveri bambini, come vorrei abbracciarli come si fa con i nostri qui. Dio li benedica.