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DIARIO FRANCIA/ Musulmani e cattolici, hanno difeso insieme la famiglia (e fatto ritirare la legge...)

Pubblicazione:martedì 4 febbraio 2014

La manifestazione del 13 gennaio (Infophoto) La manifestazione del 13 gennaio (Infophoto)

È evidente che siamo entrati in clima elettorale e i politici cominciano a interessarsi del problema: è chiaro che la gente che era in piazza avrà un peso elettorale. Altra cosa evidente è che quella gente non si riconosce negli schemi tradizionali destra-sinistra, ma cerca altro, proposte che siano più attente all’uomo.

Dal palco sono intervenuti in tanti. Oltre a quelli che avevano partecipato alle manifestazioni dell’anno scorso in rappresentanza dei vari gruppi e associazioni, questa volta erano presenti anche esponenti dei vari partiti politici, compreso quello socialista, e delle varie correnti.

In particolare, c’è stato un sindacalista della Confederazione dei lavoratori cristiani (la CFTC, Confédération Française des Travailleurs Chrétiens, ndr), che è intervenuto in difesa della famiglia dicendosi molto preoccupato per le ultime novità in materia di politica economica che sta portando avanti il governo. Ad esempio, diceva, il governo vuol far passare una legge per cui le tasse saranno calcolate sul singolo e non più sulla famiglia. Cosa che costringerà le donne ad andare a lavorare perché diventano un peso economico troppo alto da sostenere. Quel sindacalista ha fatto un paragone con paesi come la Lituania, dove sono molte le donne che lavorano e il tasso di natalità è molto basso. In effetti, gli aspetti della politica fiscale che destano preoccupazione sono tanti.

Tornando alla manifestazione di domenica, c'è un episodio significativo da raccontare. Sulla teoria del gender è intervenuto un docente americano che ha raccontato di esser stato educato da due donne omosessuali e di aver avuto una storia molto travagliata. Quel prof insegna lettere e in un corso sull’Odissea è stato attaccato dai suoi alunni che lo accusavano di non garantire a sufficienza un ruolo alle donne nelle sue lezioni; seguendo il testo, quel docente in pratica non rispettava la parità! Così ha dovuto giustificarsi di fronte a un consiglio di professori per rispondere alle accuse...

Nelle ultime settimane in Francia ci sono state altre manifestazioni, sui cambiamenti della legge sull’aborto, piuttosto che contro il governo. Ma è evidente che oggi in Francia non c’è una forza che riesce a mobilitare le piazze come Manif Pour Tous.

 

(Chrysalide)



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