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OBAMACARE/ La riforma sanitaria taglierà oltre due milioni di posti di lavoro

Pubblicazione:mercoledì 5 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 5 febbraio 2014, 19.06

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Secondo lo studio effettuato da una società di analisi, la riforma sanitaria voluta dal presidente Obama farà perdere il posto di lavoro a oltre due milioni di persone. Questo succederà una volta che la legge entrerà pienamente in vigore nel 2017. I più colpiti saranno i lavoratori a basso reddito, che dovranno limitare le loro ore di lavoro per evitare di perdere i sussidi federali. Secondo lo studio fatto dalla società di analisi, che non è legata a nessuno schieramento politico, la Cbo, si calcola che le ore di lavoro che verranno ridotte colpiranno 3,2 milioni di lavoratori a tempo pieno dal 2021. In precedenza si era calcolato che la legge sulla sanità avrebbe toccato 800mila lavoratori. Non solo: la legge Patient Protection e Affordable Care, comunemente nota come Obamacare, si tradurrà in un più lento tasso di crescita dell'occupazione nel prossimo decennio, sempre secondo lo studio. Secondo gli analisti del Congresso si perderanno posti di lavoro perché la legge ridurrà gli incentivi al lavoro e imporrà una esplicita tassa sul lavoro per coloro che utilizzano una assicurazione sulla salute. Lo studio del Cbo poi, sostiene che alcune aziende americane potranno anche decidere di ridurre la loro forza lavoro a meno di 50 dipendenti a tempo pieno per evitare di dover fornire l'assicurazione sanitaria come previsto dalla legge mentre i lavoratori in via di pensionamento potranno scegliere di lavorare meno ore per mantenere i sussidi sanitari fino a quando avranno l'età per il cosiddetto Medicare, il programma federale di salute per gli anziani.



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