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DIARIO ARGENTINA/ L'addio di Kirchner e le brutte previsioni per il 2014

Cristina Kirchner Cristina Kirchner

L'inflazione aumenta e le stime di un 20/25 % annuo previste nel recente passato si rivelano chiaramente insufficienti per il 2014 . Bisognerà pensare in un 30/35/40 % , sempre che il Governo riesca a mantenere l'equilibrio sull'onda. In caso contrario , seguendo il ritmo con cui si abbassano le riserve monetarie e cresce la svalutazione , il pronostico in materia di evoluzione dei prezzi potrebbe peggiorare .L'Argentina ha iniziato le trattative per cancellare il suo debito con il “Club di Parigi “ , passaggio obbligato per poter accedere al mercato dal quale si autoescluse dopo il default del 2001/2002 con la manovra conosciuta come “politica di riduzione dell' indebitamento “ portata aventi dal kirchnerismo , nonostante la quale scelse di indebitarsi con il Venezuela di Chavez al 15 % annuo di interesse mentre il mondo finanziario prestava capitali al 2%. Il ritorno ai mercati internazionali costituisce allo stesso tempo una necessità impellente e una frattura ideologica per il kirchnerismo , che in ogni caso si presta a lasciare una pesante eredità al Governo che seguirà , a qualunque segno politico appartenga . Il 2014 si presenta imprevedibile , come il vento del Sudest che può cogliere di sorpresa al miglior navigante del Rio De La Plata . “ Se soffia il vento del SudEst”.....

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