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Esteri

SCENARI/ La Germania ha bisogno dell'Italia perché ha "paura" dell'Europa

Per GIAN ENRICO RUSCONI, ci sono diversi segnali che l’atteggiamento della Germania sta cambiando, in quanto teme di trovarsi un Parlamento di Strasburgo ostile nei suoi confronti

Angela Merkel con Enrico Letta (Infophoto)Angela Merkel con Enrico Letta (Infophoto)

Segnali di disgelo tra Italia e Germania dall’incontro avvenuto ieri a Roma tra il ministro degli Esteri tedesco, Frank Walter Steinmeier, e la sua omologa Emma Bonino. Al centro dei colloqui le priorità della presidenza italiana dell’Ue, durante il secondo semestre di quest’anno, e i rapporti Ue-Russia e Ue-Ucraina. Per il professor Gian Enrico Rusconi, professore di Scienze politiche all’Università di Torino, “ci sono diversi segnali che l’atteggiamento della Germania sta cambiando, e il motivo principale è che alle elezioni europee del prossimo maggio teme di trovarsi un Parlamento di Strasburgo ostile nei suoi confronti”.

Professor Rusconi, come legge la visita di Steinmeier nel quadro dei rapporti tra Italia e Germania?

La Bonino ha espresso parole di approvazione per l’orientamento che si sta affermando in Germania sul fatto di impegnare di più l’Esercito nelle missioni internazionali. Non è una cosa da poco, perché la Germania da questo punto di vista è sempre stata molto cauta. La Bonino ha inoltre criticato gli italiani che si comportano in modo “meschino” verso la Germania. Lo ho colto come il segno di un clima tra i due Paesi che sta cambiando in meglio.

Come valuta la presa di posizione di Steinmeier a favore della liberazione dei marò?

Anche questo è un aspetto interessante, che nasce dal fatto che la Germania vuole darsi un profilo europeo che finora ha sempre eluso. Steinmeier prende quindi posizione a favore di una conclusione positiva della vicenda dei marò, come una forma di compensazione a livello di immagine generale rispetto a questioni più sostanziali come la politica economica.

Al di là del modo in cui si tradurrà, che cosa c’è all’origine del cambiamento di tono nei rapporti tra Italia e Germania?

Ciò che teme la Germania è che il Parlamento europeo dal prossimo maggio abbia una forte componente anti-euro e anti-Europa, in quanto ciò equivarrebbe a un Parlamento anti-tedesco. Per la Germania sul piano psicologico sarebbe drammatico. Ciò che temono di più a Berlino è che il nuovo Parlamento di Strasburgo attui una politica che contraddica la sua politica nazionale. Sarebbe la fine del mito dell’Europa come l’hanno pensata finora i tedeschi.

Dopo le elezioni europee, la posizione tedesca si attenuerà ulteriormente o tornerà come prima?


COMMENTI
08/02/2014 - Sopra l'euro si campa sotto l'euro si crepa (Carlo Cerofolini)

Sopra l'euro si campa sotto l'euro si crepa, quindi via dall'euro e sì alla Reaganomics.

 
08/02/2014 - germania (delfini paolo)

Sinceramente non mi aspetto nulla buono dai governi letta e merkel, sono proprio questi governi tra le cause principali dell'attuale critica situazione.