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SOCHI 2014/ Bukalov (Itar-Tass): colpo di Stato a Kiev? Non c'è la mano di Obama...

Vladimir Putin (Infophoto) Vladimir Putin (Infophoto)

Quella di Glaziev non la prima dichiarazione di questo tipo, è una vecchia storia quella che tende a vedere sempre la mano di Washington dappertutto. Quanto sta avvenendo è una questione interna all’Ucraina e io spero che queste accuse abituali non siano fondate.

 

Davvero la stupisce che gli Usa vogliano sottrarre l’Ucraina all’influenza russa e condizionare gli eventi di Kiev?

Questo lo dice lei. E’ la solita idea secondo cui gli americani sarebbero sempre onnipresenti, ma un conto è essere interessati e seguire la situazione, un altro sviluppare l’attività di intelligence per condizionare gli eventi. Si tratta di una vecchia abitudine di noi russi, che cerchiamo di trovare la zampa americana dappertutto.

 

L’Ucraina può diventare una nuova area di conflitto tra Usa e Russia?

Spero di no. Nelle zone di crisi, come per esempio in Siria, la Russia ha imparato a collaborare con gli Stati Uniti. Tanto più possiamo e dobbiamo collaborare per mantenere una situazione pacifica anche in Ucraina. Per l’Europa nel suo complesso, la stabilità dell’Ucraina è fondamentale. Il mio auspicio è che gli Usa abbiano la saggezza di non interferire.

 

Quelle sul “complotto americano” sarebbero solo idee senza fondamento?

Spero che siano idee senza fondamento, perché se così non fosse sarebbe un fatto troppo grave. Nei rapporti di forza tra Russia e Stati Uniti l’Ucraina è infatti uno Stato-chiave.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
09/02/2014 - sochi2014 (delfini paolo)

Io invece sono convinto che qualche "paperone" americano qualcosa c'entri con i drammatici fatti ucraini.Grazie comunque all'autore per l'interessante articolo