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Esteri

SIRIA/ Awad (leader cristiano): gli Usa smettano di finanziare i terroristi

Bambini siriani in un campo profughi in Libano (Infophoto)Bambini siriani in un campo profughi in Libano (Infophoto)

I cristiani in Siria hanno sempre avuto piena cittadinanza, a differenza di quanto avviene in altri Paesi del Medio Oriente. In passato abbiamo goduto di una libertà religiosa che altrove era impossibile. In Siria cristiani e musulmani non vivono come due gruppi di cittadini divisi, ma come persone che condividono amore, pace, coesistenza e talora anche le stesse famiglie. Il recente rapimento di due vescovi impegnati in una missione di pace ha come scopo quello di terrorizzare i cristiani. Lo stesso vale per il sequestro di 11 suore che non stavano combattendo, ma erano impegnate in attività caritatevoli. Dio che consente queste tribolazioni sarà con noi in questo duro viaggio fino alla fine dei tempi.

 

Che cosa è emerso dai colloqui a Washington?

Incontrando i senatori americani, ho chiesto loro perché in tre anni non sia mai intervenuto un solo funzionario occidentale per chiedere libere elezioni in Siria. Uno dei senatori si è alzato e mi ha detto: “Non sono sicuro che non le abbiamo mai chieste”. A quel punto ho replicato: “Non è una buona risposta”.

 

Perché?

Perché gli stessi servizi segreti americani affermano che in libere elezioni, Bashar Assad vincerebbe.

 

E se invece Assad perdesse?

Lasciamo che perda, nella democrazia può avvenire anche questo. Ma nella realtà gli Stati Uniti non vogliono libere elezioni e democrazia in Siria, perché nessuno degli alleati dell’America in Medio Oriente è uno Stato democratico.

 

(Pietro Vernizzi)

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