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Esteri

UCRAINA/ Nirenstein: aiuti Ue e Usa solo senza neonazisti al governo

Vladimir Putin (Infophoto)Vladimir Putin (Infophoto)

Dall’altra parte, tutto questo non giustifica il comportamento di Putin. In questa vicende ci sono due poli da prendere in considerazione. Da una parte, bisogna capire le istanze di libertà dell’Ucraina (purché venga attivata una politica condizionale nei confronti dei neonazisti), e dall’altra essere ugualmente severi nei confronti di Putin che non si può permettere di inviare le sue truppe laddove vi sono minoranze di lingua russa. È una politica aggressiva, mentre avremmo bisogno di una Russia pacifica. Si deve stare molto attenti e agire con i guanti.

 

E la posizione degli Stati Uniti come la giudica?

Gli Usa devono esercitare un ruolo di leadership. Obama dovrebbe muoversi con più coraggio e decisione. Noi tutti ripudiamo la guerra, ma bisogna pur difendersi: ne va della libertà e dell’incolumità dei civili. Se la Nato, in cui l’America ha un ruolo predominante, avesse mostrato un po’ di muscoli Putin ci avrebbe pensato due volte. Non parlo di armi atomiche, per carità, ma quando uno muove le truppe non si può stare alla finestra a guardare.

 

Come muoversi dunque?

Per quanto riguarda l’Unione Europea, do molta importanza alla prossima riunione in cui si incontreranno tutti i ministri degli Esteri. Spero prendano una posizione decisa contro l’invasione armata di qualsiasi settore territoriale (di lingua russa e non), dimostrando appunto a Putin che non è l’unico ad avere i muscoli. L’Europa non può permettersi di passare per inerme. D’altra parte, ripeto, si deve dire chiaro e tondo al governo ucraino che se vuole godere degli stanziamenti, deve allontanare questi ultranazionalisti, neonazisti e antisemiti ora in Parlamento. 

 

Cosa pensa del Majdan e della cacciata di Yanukovich?

L’Ucraina voleva un nuovo governo e c’è stata una buona rivoluzione, che è servita a cacciare un pessimo leader – corrotto, pazzoide e prepotente – ma allo stesso tempo all’interno di questa stessa rivoluzione ci sono degli elementi che devono essere bloccati.

 

(Fabio Franchini)

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