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AEREO SCOMPARSO/ I sospetti sul pilota: le ultime parole di saluto a radar ormai spenti

Il Boeing 777 delle linee aeree della Malesia ha volato per almeno sette ore dopo che i segnali radar furono spenti. I sospetti sul pilota comandante: forse d'accordo con terroristi

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Ormai è ufficiale: il Boeing 777 con 239 persone a bordo delle linee aeree della Malesia ha volato per circa sette ore dopo essere scomparso dai radar e dai satelliti. Mistero totale su dove possa essere, l'Australia si è incaricata adesso di guidare le ricerche dopo aver chiesto la cooperazione di almeno 25 paesi dell'area asiatica dove il jet potrebbe essere atterrato. Le ipotesi sono tantissime: si parla di un esperimento tecnologico per verificare se un aereo di queste dimensioni, in caso di uso per fini terroristici, possa volare a lungo senza essere scoperto. Si parla di un atterraggio in zone controllate dai talebani per usare il jet sempre a fini terroristici, ma si parla anche di un atto singolo dettato dal comandante del volo. Su di lui i maggiori sospetti: era considerato un estremista politico, sostenitore del leader dell'opposizione della Malesia incarcerato proprio poco prima della partenza del volo mentre la moglie e i tre figli lo avevano abbandonato il giorno prima. Una cosa è certa: le ultime parole registrate e ascoltate da tutti ("Va tutto bene, buonanotte") sono state dette dal pilota quando i sistemi di controllo radar erano già stati spenti. L'unico dubbio che rimane è che se l'aereo fosse ancora esistente, dovrebbe comunque rilasciare il cosiddetto "ping" via radar. Il fatto che tale segnale non ci sia fa pensare che l'aereo si sia disintegrato da qualche parte, mentre seguiva la sua rotta misteriosa. Data l'immensità della zona oceanica da controllare, l'aereo potrebbe rimanere disperso per anni, o anche per sempre. 

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