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Esteri

UCRAINA/ Ecco il "patto" che può fermare l'avanzata di Putin

In Crimea dopo il referendum (Infophoto)In Crimea dopo il referendum (Infophoto)

Non c'è un solo caso nella storia europea in cui le sanzioni abbiano funzionato. Per di più, in una situazione di generale interdipendenza economica come l'attuale, potrebbero soffocare sul nascere il fragile processo di uscita dalla crisi economica internazionale di cui si avvertono alcuni primi segni. Alla Russia si deve garantire che il processo di allargamento dei confini della Nato e dell'Unione Europea verso est è concluso; e che quindi né l'Ucraina né la Bielorussia verranno mai chiamate a farne parte. In cambio all'Ucraina e alla Bielorussia Mosca dovrà nel suo stesso interesse consentire  di diventare positivamente dei paesi-cerniera tra l'economia dell'Ue da un lato, e dall'altro quella non solo della Russia ma anche di tutti quei paesi dell'Asia centrale che hanno comunque con la Russia consolidati legami storici, culturali ed economici. 

Questi potrebbero essere i termini di un patto euro-russo conveniente e forte quanto basta per giustificare la composizione delle difficoltà immediate e degli attriti di breve periodo. Continuo però a credere che dentro l'Unione Europea gli antesignani naturali di una politica del genere sono l'Italia e la Polonia. 

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