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UCRAINA/ Luttwak: Putin usa Obama per far saltare l'Europa

Pubblicazione:giovedì 20 marzo 2014

Vladimir Putin (Infophoto) Vladimir Putin (Infophoto)

La Crimea, dopo la schiacciante vittoria del “sì” al referendum di domenica, si è staccata dall’Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin, sfidando gli Usa e l’Unione Europea, ha firmato il decreto che sancisce ufficialmente l’indipendenza della penisola, riconosciuta appunto come “Stato indipendente e sovrano” che chiede – per bocca russa – il riconoscimento dell’Onu e degli altri Paesi del mondo. La tensione cresce e il premier ucraino, Arseni Iatseniuk, avverte: “Il conflitto è diventato militare dopo che i russi hanno sparato sui nostri soldati". Washington dura contro il Cremlino: “La Russia minaccia la pace”, provvedendo alle prime sanzioni. Ma Putin non se ne cura (“La Crimea è russa da sempre”) e punta a riunificare la CSI. È questo, secondo Edward Luttwak, il progetto del leader russo. E l’Europa? Al momento guarda, ma rischia di saltare per aria politicamente.

 

Visto quando sta accadendo in Crimea, con il conseguente scontro tra Washington e Mosca, si può parlare di ritorno della Guerra fredda?

Se nel corso della “cold war” l’URSS voleva conquistare il mondo esportando la sua ideologia, oggi Putin punta a rimettere insieme i pezzi di quella stessa Unione Sovietica. E attenzione…

 

Dica.

Ieri ha detto una cosa gravissima: vuole che la Comunità degli Stati Indipendenti (costituita dai Paesi ex sovietici) diventi una singola entità, con una singola valuta e un unico sistema doganale.

 

Non così sbagliato parlare di Guerra fredda dunque…

Putin vuole riprendersi le Repubbliche: se si muove fino in fondo in questa direzione è veramente il ritorno della Guerra Fredda. La Crimea può anche andare bene, il resto no.

 

Come giudica la posizione di Obama circa le azioni del Cremlino? È stato più duro dell’Europa…

È una posizione morbida e troppo debole; è infatti molto criticato negli States, anche dalla “sinistra” americana. Non bastano certo: deve fare di più.

 

Sono però arrivate delle sanzioni. Non commerciali, ma contro singole persone.

Sono il minimo e sono comunque state decise prima del discorso incendiario di Putin. Un discorso che è passato fin troppo inosservato. La vostra stampa, impegnata con le beghe italiane, per esempio, non lo ha riportato. Le sue sono state parole di fuoco, che hanno aggravato la situazione: ha minacciato l’integrità territoriale di tanti altri Paesi, oltre all’Ucraina. Ci aspettiamo, ora, qualcosa in più da parte del governo degli Stati Uniti.

 

Se la linea di Obama è troppo timida, quella dell’Europa, che compra il gas da Putin, è dunque nulla?


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COMMENTI
20/03/2014 - commento (francesco taddei)

gli americani rimproverano a putin quello che loro hanno fatto in tutto il mondo.

 
20/03/2014 - Mi son svegliato e... (Claudio Baleani)

Putin ha detto che ci sono molti russi che una mattina si sono svegliati a casa loro trovandosi in uno stato estero. Sono addolorato, ma stavolta dovo dare ragione a Prodi che ha detto che attirare l'Ucraina in zona euro ostile alla Russia è una pazzia. Non capisco poi perché se l'Europa fa una organizzazione economica e giuridica unitaria, è pacifista, se la stessa cosa la vuole fare Mosca torna la guerra fredda. Non sarà che Luttwak è repubblicano e non gli va giù che ha perso le elezioni?