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VISTO DAGLI USA/ Perché Obama non muove un dito contro il "comunista" Putin?

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Ronald Reagan (infophoto)  Ronald Reagan (infophoto)

All'America non piace il comunismo e non piace Putin e Putin – checché si pensi della Crimea e delle righe tirate sulla cartina topografica da Krushev nel '54 – sta facendo in maniera più garbata quello che i suoi predecessori fecero in Ungheria, in Cecoslovacchia… Mandare truppe in un altro Stato sovrano è una di quelle violazioni del diritto Internazionale da scatenare una guerra vera.

Eppure l'America, lo storico baluardo al comunismo dalla politica allo sport, sostanzialmente non fa niente. Obama cancella un viaggio a Mosca, a Putin ed a qualcuno della sua cricca è vietato venir qua. Che "sanzioni" sono mai queste?

Interessi, troppi interessi in gioco. Troppi americani che vivono con i soldi che i russi spendono di qua e di là dell'oceano. Perché americani ed europei sanno bene che in questi anni di crisi chi è andato in giro a fare shopping sfrenato di ogni genere (industriale, immobiliare, sportivo e pure turistico) sono i russi.

Allora... sono gli ucraini i nuovi "lavoratori" chiamati ad essere sfruttati perché "i padroni" possano continuare a costruire e far girare il mondo?

La questione è seria. E' molto seria anche per uno come me che potrebbe pensare di non c'entrare niente con la Crimea, se non fosse che rischia di andare a gambe all'aria se non riceve i duecento studenti russi che si aspetta per l'estate.

L'America queste cose le sa, freme un po', ma resta ferma. E anticomunista.



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COMMENTI
21/03/2014 - Con tutto il rispetto.... (Francesco Giuseppe Pianori)

Con tutto il rispetto per Riro, quello che dice non è il modo di vedere americano, essendo egli europeo, meglio italiano nativo delle Marche. Con tutto il rispetto e la considerazione appunto. Noi in Europa conviviamo col comunismo dal 1917 fino ad aver fatto una piccola nicchia comunista perfino nel nostro pensiero di anticomunisti. In fondo giustifichiamo Putin e sotto sotto lo stimiamo pure. Riro si rammarica che gli americani ed Obama non siano comunistelli e suggerisce di cedere un pochettino per amore degli affari. Obama questo sta facendo, perché non ha un ideale da difendere o una verità da seguire. La sua debolezza è nei fatti: non sa opporre niente perché non tiene a niente, non sa rispondere adeguatamente perché non conosce altro che il comodo obbedire agli interessi dei capitalisti. Kennedy era di un'altra stoffa. O capisco male il nostro amico Riro?

RISPOSTA:

In verità mi rammarico esattamente delle stesse cose… Pensavo di essere riuscito ad esprimerlo, ma le parole fanno quel che possono fare. Obama, come spesso è accaduto in questi anni, non sa che pesci pigliare perché il concetto di libertà che gli sta a cuore è piuttosto vuoto. Per questo gli Americani (che pur l’hanno votato, fondamentalmente per l’assenza di un competitor “presentabile”), non amano la sua politica estera (e tante altre cose). Politica estera vuota come quel concetto di libertà. Riro Maniscalco