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IL CASO/ Profanazione del Santuario del Sacré-Coeur, l'ultimo attacco alla cristianità

Pubblicazione:sabato 22 marzo 2014

Il santuario (foto E. Grimi) Il santuario (foto E. Grimi)

Un attacco alla cristianità avvenuto proprio durante la vigilia di San Giuseppe, custode di Maria e del neonato Gesù. La basilica di Sacré-Coeur all'interno della quale la fiumana di turisti e credenti traccia il suo sentiero volgendo lo sguardo al Cristo di Misericordia che, ritratto nell'affresco (il più grande al mondo) della cupola, apre le braccia sembrando accogliere chi a Lui si rivolge, è stata oggetto di scherno recando una grave offesa a tutti i credenti cattolici, non solo francesi.

Da più di 125 anni, qui qualcuno giorno e notte prega il Signore. Il Santuario dell'Adorazione Eucaristica e della Divina Misericordia. Queste sono le scritte che appese dall'alto della facciata cadono sul sagrato ad accogliere fiumane di pellegrini. Di differente matrice, certo, poiché per leggerle occorre volgere lo sguardo in alto.

Una lettura particolare alla quale forse si è disabituata la modernità ma non il pellegrino che, dopo avere percorso una lunga scalinata raggiunge Sacré-Coeur, e avendo così pian piano guadagnato maggiore orizzonte su tutto Parigi, entrando nella Chiesa resta meravigliato dall'accoglienza che si percepisce, dai canti, dalle statue, dagli affreschi, come se ogni passo, dall'ingresso sino all'abside, fosse guidato e vegliato dall'alto, poiché proprio l'architettura della chiesa vuole che l'affresco maestoso della cupola resti scrutabile anche nell'abside attraverso le undici arcate.

In questi giorni la pietra bianca proveniente dalle cave di Château-Landon con cui è stata costruita la basilica viene pulita. Si tratta di una pietra che sotto l'azione dell'acqua diventa sempre più bianca. La basilica di Sacre Coeur di Parigi, meta di una preghiera senza fine, santuario della Divina Misericordia.



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