BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

UCRAINA/ Giulietto Chiesa: siamo all'inizio di una nuova Guerra fredda

Carristi russi (Infophoto) Carristi russi (Infophoto)

Mi pare che siamo molto vicini a un ritorno della Guerra Fredda. In questo stesso momento vi sono numerosi segnali di analogia: il blocco occidentale si compatta isolando la Russia. La differenza (gigantesca) rispetto alla cold war del passato è che oggi c’è di mezzo la Cina, che cambia completamente gli assetti mondiali. C’è una tripartizione di forze e in questo quadro la Cina rende molto meno potente la capacità dell’Occidente di premere sulla Russia.

 

Nell’ottica di questa vecchia-nuova contrapposizione tra blocchi, qual è il ruolo della Nato? Il Patto di Varsavia si sciolse, la Nato no…

Quando ci fu la caduta del muro di Berlino e la Russia di Gorbacëv ritirò le sue truppe dalla Germania, le fu promesso che non vi sarebbe stato nessun allargamento della Nato. E invece, una volta sciolto il Patto di Varsavia, la Nato – oltre a essere rimasta in vita – ha continuato a estendersi, circondando pian piano la Russia, manifestando, diciamolo chiaramente, una volontà aggressiva. Questo se lo dimenticano tutti, ma è molto importante; ora gli equilibri della sicurezza europea sono stati completamente spezzati. La conquista dell’Ucraina da parte dell’Occidente ha cambiato totalmente gli assetti geopolitici: gli effetti li misureremo presto. In merito... 

 

Prego.

Chiariamo bene una cosa. Chi ha invaso l’Ucraina? Tutti i giornali italiani e occidentali continuano a ripetere, sistematicamente, che la Russa ha invaso l’Ucraina. Niente di più falso. La Russia ha semplicemente replicato all’occupazione del Paese da parte dell’Occidente. Questo è quello che è avvenuto. Oltre alla questione della Crimea, c’è il problema – non da poco – dei 10 milioni di russi che vivono in terra ucraina. In tutto questo, poi, i missili della Nato verranno posizionati 300 km più a Nord di dove erano prima.

 

C’è dunque in gioco la sicurezza europea?

Sì, e stiano attenti gli occidentali perché se pensano che la Russia accetti questo fatto come irreversibile e non evitabile si sbagliano, e di grosso. Putin prenderà le opportune misure di sicurezza. Bisognerà ridiscutere completamente l’intera fisionomia della sicurezza europea. I casi sono due...

 

Quali?

Se la cosa principale è misurare l’avversario, chi non è capace di farlo o è un incompetente o è un irresponsabile. L’Europa si è comportata da irresponsabile: ha cambiato le regole e adesso deve rimettere insieme, se possibile, i cocci di quello che ha rotto. E dico l’Europa, non certo la Russia che, dal canto suo, ha subito una sconfitta: si è presa la Crimea, ma ha perduto i gasdotti dell’Ucraina (che portano il gas russo nel Vecchio Continente).

 

Obama dice che Kiev non deve scegliere fra Est e Ovest. Obiettivo della Nato è portarla sotto la propria sfera d’influenza?


COMMENTI
26/03/2014 - Putin si fermerà proprio perché ha ragione (Giuseppe Crippa)

La rabbia racchiusa nelle parole (inaccettabili) di Julia Tymosenko è comprensibile alla luce della detenzione subita ma resta il fatto che Putin ha fatto bene a riprendersi la Crimea. Interessante constatare come due “tipi” come Chiesa e Ronza (vedi Il Sussidiario del 19 marzo scorso) la pensino sostanzialmente allo stesso modo su questa questione.