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Esteri

UCRAINA/ Molinari (La Stampa): Putin usa l'Europa per sfidare gli Usa

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Putin gioca la sua partita con mosse tradizionali, da potenza del XIX secolo. Punta a proiettare, in Europa, Medio Oriente ed Asia Centrale l'immagine di un leader aggressivo nella difesa dei propri alleati, come Assad, e delle popolazioni russofone, come i russi di Crimea. L'intento è consolidare una sfera d'influenza geopolitica che è tornata a crescere per la prima volta dopo l'implosione dell'Urss.

Qual è la vera posta in gioco del summit sul Nucleare all’Aja cui Obama parteciperà col presidente Xi Jinping e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov?

Ogni summit sul nucleare per Obama è un'occasione per procedere verso l'obiettivo, fissato con il discorso di Praga del 2009, di un mondo senza atomiche. Per questo i documenti redatti hanno evidenziato il ritiro del materiale fissile da Belgio e Italia.

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea a guida tedesca sono più alleate o più concorrenti?

Sono alleate nel difendere credibilità e stabilità della Nato, sono concorrenti nell'espressione di modelli economici alternativi. Perché quello americano è puntato sulla crescita mentre in Germania prevale il risanamento fiscale.

Obama al termine del viaggio in Europa si recherà in Arabia Saudita. Quali sono gli obiettivi di questa visita?

Quella di Riad si annuncia la tappa più difficile per Obama. Re Abdullah lo aspetta per rimproverargli le aperture al nucleare iraniano, il mancato intervento in Siria e il passato sostegno ai Fratelli Musulmani in Egitto. I sauditi si aspettano rassicurazioni concrete sulla perdurante dell'alleanza privilegiata con Washington. Se Obama non dovesse dargliene a sufficienza, l'Arabia Saudita potrebbe scegliere di essere sempre più indipendente da Washington, nel Golfo e fuori.

 

(Pietro Vernizzi)

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