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GEO-FINANZA/ L'Opa di Obama sull'Ue

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

A rendere la situazione ancor più surreale ci hanno pensato i due leader europei. Barroso ha detto: “Noi abbiamo negoziato il Ttip per conto dei 28 paesi membri perché abbiamo il mandato per farlo”. In ogni caso, “l’accordo non cambia lo stato di cose già esistente tra Ue e Usa, ma fa cadere quelle barriere regolamentari che limitano la crescita e la prosperità”. Il compiaciuto Barroso ha aggiunto che “il Ttip creerà milioni di posti di lavoro sulle due sponde dell’Atlantico”. Musica per le grandi orecchie di Obama che ha aggiunto: “Nella mia carriera ho sempre lavorato per la difesa dei consumatori e dell’ambiente”. Anche “nel caso del Ttip gli standard per consumatori e ambiente” saranno rispettati. Tuttavia, saranno società private che opereranno e quindi è con loro che queste questioni dovranno essere discusse, ha concluso Obama.

Uno spiritato Van Rompuy, invece, ci ha tranquillizzato sulle relazioni tra Ue e Russia visto che “le sanzioni non sono ostili, ma si tratta di strumenti negoziali, diplomatici” che possono portare a un rilancio delle relazioni Ue-Russia sul dossier ucraino. Inoltre, ha aggiunto che, grazie alle sanzioni alla Russia, “l’Ue può trovare il modo di rafforzare l’Ucraina attraverso il sostegno finanziario che siamo pronti a concedere se il governo accetterà la condizionalità delle riforme”.

Perché i messaggi dei due surrealisti leader europei fossero ben chiari, Obama ha ricordato loro che “per ben due volte in un secolo gli Usa sono intervenuti in Europa per terminare due Guerre mondiali”. Adesso, ha aggiunto, “è chiaro che sull’Ucraina siamo uniti, Usa-Ue-G7, per “isolare la Russia”, alla quale si potrebbero imporre ulteriori misure con conseguenze più ampie. Sia chiaro però che “in Ucraina non si tratterà di un allargamento della Nato”, ma solo del “nostro dovere di protezione della popolazione civile”, ovvero una riedizione dell’intervento Nato del 1999 in Jugoslavia quando si iniziò la dottrina del R2P della Nato. Poiché siamo coscienti, ha concluso Obama, che “alcuni paesi Ue (Italia e Germania) sono più dipendenti di altri dal gas russo, noi siamo pronti ad autorizzare l’esportazione del nostro gas liquefatto e a fornirvi le tecnologie per lo sfruttamento dei vostri giacimenti nazionali (fracking)”.

Dopo questa ricostruzione fattuale che da contezza della parte pubblica del summit Ue-Usa, cerchiamo di fare un’analisi strategica della situazione. La pressione americana sugli europei è stata inaudita. Lo si capiva già dalle prime ore del mattino quando dalla Bundesbank (la banca centrale tedesca) arrivavano dichiarazioni del presidente Weidmann che improvvisamente, e contrariamente alla sua nota linea, chiedeva alla Banca centrale europea (Bce) di attrezzarsi per lanciare strumenti di “rilassamento monetario” come fanno in America. Un’inversione totale che tradisce sia la debolezza del sistema bancario teutonico - con bisogni di ricapitalizzazione e sovraesposizione in Russia e Ucraina -, sia le crescenti preoccupazioni sul fronte industriale a causa dell’effetto sanzioni sulle forniture e prezzi dell’energia. La strategia americana, ha piegato la Germania? A oggi, sembra proprio di sì.

Sul piano strategico è apparso che Obama è molto indebolito nel suo mandato che è insidiato sempre più dai falchi democrats e dai neocons. Questi gruppi trasversali accusano il presidente di essere caduto nella trappola di Putin sulla questione siriana e su quella iraniana. Quindi, il prezzo che deve pagare Obama è uno spostamento della sua linea di politica estera verso una maggiore assertività. La crisi dell’Ucraina, esplosa principalmente per l’incapacità europea, ha offerto ai “duri” l’occasione di spingere il presidente verso una risposta “muscolare” alla Russia. È di oggi la dichiarazione dell’anziano consigliere democratico per la sicurezza, Zbigniew Brzezinski, che “ha paragonato Putin a Hitler, e la Crimea ai Sudeti”. L’Europa è stata così trattata da”‘territorio annesso” degli Usa e l’evoluzione che la crisi ucraina potrà prendere potrebbe essere di tipo militare (l’evocata R2P della Nato).


COMMENTI
27/03/2014 - commento (francesco taddei)

rileggete la storia: è dallo scoppio della seconda guerra mondiale che noi stupidi europei siamo in pugno degli usa.