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CRIMEA/ L'ultimatum di Putin è stato smentito, scontri a Donetsk e a Odessa

Pubblicazione:lunedì 3 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 3 marzo 2014, 19.08

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AGGIORNAMENTO - Un portavoce del ministero degli esteri russo ha smentito la notizia dell'ultimatum lanciato da Putin all'esercito ucraino di stanza in Crimea. Pura assurdità, hanno detto le fonti governative russe. A diffondere la notizia era stata l'agenzia Interfax. Il presidente del parlamento russo inoltre ha chiarito che è al momento non c'è alcun bisogno dell'uso della forza militare nonostante l'autorizzazione concessa dal parlamento stesso nei giorni scorsi.

Il mondo non è mai stato tanto vicino alla possibilità di una guerra mondiale come lo è in queste ore dai tempi della caduta del Muro di Berlino. Una guerra che - si spera - non ci sarà forse, ma quel muro, quella cortina di ferro che ha diviso occidente e Russia si sta rialzando improvvisamente minuto dopo minuto. L'ultimo segnale in questo senso è l'ultimatum che Putin ha lanciato all'esercito ucraino di stanza in Crimea: arrendetevi entro le 4 di domani mattina. Un esercito in realtà quello ucraino che non sembra in grado di porre alcuna resistenza e che sta già passando largamente nelle file dei russi, come è il caso del comandante della marina ucraina in Crimea. Di fatto l'esercito russo senza aver sparato un solo colpo ha già invaso e preso possesso della Crimea. Ma altri focolai si stanno aprendo in Ucraina, nelle zone a maggioranza russofone. A Donetsk ha preso il potere un governatore filo russo e la bandiera russa sta sventolando anche sul parlamento di Odessa. Da parte dell'appena insediato governo ucraino dopo la rivoluzione, si cerca di tenere duro: non cederemo mai la Crimea ha detto il premier Yatseniuk. Drammatico messaggio del cancelliere tedesco Merkel a Obama: Putin è fuori della realtà. L'unica carta ancora da giocare sembra essere la mediazione dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa. Gli Usa hanno chiesto l'invio immediato in Ucraina di osservatori. Putin avrebbe accettato un gruppo di contatto sotto l'egida dell'Ocse.



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