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Esteri

DIARIO VENEZUELA/ La falsa rivoluzione di chi vuole una nuova Cuba

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Una disparità crescente fra i ricchi e i poveri ed un clientelismo nella distribuzione della ricchezza e del potere – tristemente comune a molti paesi in Sudamerica e non solo – che l'illusione di una nuova "rivoluzione popolare", quella portata da Chavez 14 anni fa, sembrava poter superare. Una rivoluzione illusoria, che ha poi mascherato con l'essere "popolare" una semplice aspirazione al potere.

Una rivoluzione che non ha portato né ad una distribuzione più diffusa della ricchezza né al miglioramento dei servizi essenziali, né, tanto meno, a portare la libertà. Anzi, "La delinquenza aumenta a dismisura così come l’impunità dei reati, la gente ha paura ad andare per strada, ci si chiude in macchina, si cerca di non fermarsi ai semafori, si va in giro senza gioielli e senza far vedere il cellulare, di sera si esce se è proprio necessario e le forze dell’ordine, che dovrebbero difendere la popolazione, sono totalmente assenti se non complici dei malviventi. Ricordate il caso della Miss Venezuela e del marito uccisi davanti alla loro figlioletta? È solo uno dei centinaia di fatti di sangue che succedono ogni mese. Si è verificata la maggior svalutazione della moneta che si sia mai vista negli ultimi 50 anni ed incominciano a mancare gli alimenti nei supermercati. Mancano i beni di prima necessità: il latte, la carta igienica, il riso, la farina, lo zucchero e, paradossalmente, la benzina…"Ma l'esito più devastante di una rivoluzione imposta – ce lo ha insegnato la storia, ma la storia spesso ci si sforza di non ascoltarla – non è tanto la difficoltà economica o il disagio sociale, in ultima analisi non è nemmeno un governo ostile. Il peggio è la divisione fra la gente, fra quelli che fino a pochi giorni prima erano vicini di casa, compagni di scuola, perfino parenti.

È successo – per motivi diversi – in Jugoslavia, in Ruanda, in Armenia. Continua Julia: "Il signor Chávez ha iniziato cambiando le leggi: la costituzione, la bandiera, la struttura del governo, la suddivisione dei poteri. Ma lo ha fatto solo per assicurarsi la permanenza al potere. Soprattutto, però, ha cominciato una vera e propria campagna propagandistica, un vero 'lavaggio del cervello' nei confronti del popolo, inculcando l'idea che i veri nemici dei 'poveri-buoni' fossero i 'ricchi-cattivi'. Pian piano, questo concetto si è insinuato nelle coscienze, arrivando a creare una enorme discordia sociale che ha addirittura separato le famiglie stesse (la mia ne è un esempio). Abbiamo cominciato a guardarci gli uni agli altri con odio semplicemente perché uno era 'borghese-cattivo' e l’altro 'povero-buono'; Il signor Chávez è riuscito inoltre a far credere che ogni cosa detta da lui era verità, anche davanti all'evidenza dei fatti". 

Ecco quindi la vera origine dietro ai fatti di sangue degli ultimi mesi, alla protesta nata fra gli studenti e diffusasi fra la popolazione. A cui il governo ha risposto con violenza come le immagini strappate alle piazze e diffuse grazie al web ci testimoniano. Per aprire gli occhi.

(Fernanda Vega)

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