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UCRAINA/ 2. Boico (Italiani in Crimea): non è vero che qui sono tutti per Putin

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Vladimir Putin durante un recente summit (Infophoto)  Vladimir Putin durante un recente summit (Infophoto)

E' difficile parlare al plurale quando si parla di fede. Per quanto mi riguarda la fede mi aiuta in ogni situazione difficile. A me pare che Dio mi risponda in modo che non sempre capisco, ma allo stesso tempo mi tranquillizza. L'importante è restare fedeli a se stessi e alla propria identità e poi Dio darà quello che vorrà dare. 

 

Ci sono anche preti cattolici fra di voi, naturalmente.

Qui a Kerch esiste una chiesa di epoca romana, la storia di questa terra è molto bella e interessante, è triste che adesso dobbiamo parlare solo della situazione attuale, ma l'Ucraina e la Crimea sono paesi molto belli e ricchi di storia e cultura. Ci sarebbe tanto da dire sulla nostra storia e mi dispiace che dobbiamo invece parlare di cose orribili come la guerra.

 

Vi sentite ancora vicini all'Italia o invece dimenticati?

Siamo stati dimenticati a lungo, ma adesso stiamo riscoprendo tanta amicizia e tanto affetto. Anche l'ambasciata italiana e il consolato ci telefonano spesso per sapere come stiamo. Non siamo cittadini italiani per cui non possiamo contare su un aiuto reale da parte dell'Italia anche se ne abbiamo bisogno, ma abbiamo comunque bisogno di non sentirci soli. No, non ci sentiamo abbandonati, abbiamo molti amici.

 

Anche il Papa domenica ha pregato per la Crimea.

Abbiamo bisogno anche del suo appoggio, Papa Francesco è una personalità molto importante e speriamo che con la sua preghiera riusciremo a risolvere la situazione in modo pacifico.

 

Cosa direbbe lei se potesse parlare ai potenti che inviano i soldati e minacciano la guerra?

Direi che non si può fare la guerra. Io credo in un'altra forza, in quella della parola e dell'amicizia anche a livello diplomatico e politico. Perché la vita nessuno la può restituire, la vita è il più grande valore democratico, la democrazia conta ogni singola vita come un tesoro, e questo tesoro non si deve rubare come in una rapina.



(Paolo Vites) 



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