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CASO ROMEIKE/ Gli Stati Uniti confermano l'asilo indeterminato alla famiglia tedesca

Pubblicazione:mercoledì 5 marzo 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Un caso forse unico, quello che ha visto protagonista una famiglia tedesca, i Romeike. Convinti sostenitori dell'educazione ai figli di tipo familiare, si erano sempre rifiutati di iscriverli in qualsivoglia scuola dello stato. Dopo diversi avvisi da parte delle autorità tedesca, erano stati avvisati che i figli sarebbero stati tolti ai genitori per essere obbligati a frequentare la scuola di stato. A questo punto, nel 2008, la famiglia Romeike decise di lasciare la Germania per chiedere asilo negli Stati Uniti. Arriva adesso la notizia che il governo americano ha deciso di concedere loro asilo indeterminato, cioè senza scadenza di tempo, proprio quando temevano di dover tornare in patria. Non è ancora stata concessa loro la cittadinanza americana, ma comunque la possibilità di rimanere in America anche per sempre. Così Uwe Romeike il capofamiglia ha commentato la notizia: "Siamo felici. Siamo sempre stati pronti ad andare dove Dio avrebbe voluto che andassimo, la mia cittadinanza non appartiene a questa terra". Dietro al motivo per cui la famiglia aveva deciso di non mandare i propri figli nelle scuole statali, il fatto che vi venisse insegnata e praticata poca religione. In America è una pratica invece molto usata e per niente perseguita dalle autorità quella di educare i propri figli a casa senza l'obbligo di mandarli a scuola. 



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