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GUERRA IN UCRAINA/ Frattini: Europa e Nato usino la loro "arma" migliore

Samantha Power, rappresentante Usa nelle Nazioni Unite, parla durante l'ultimo Consiglio di Sicurezza (Infophoto) Samantha Power, rappresentante Usa nelle Nazioni Unite, parla durante l'ultimo Consiglio di Sicurezza (Infophoto)

La grande qualità dell’Unione Europea è la diplomazia. Noi dobbiamo agire con gli strumenti della diplomazia. Questa è la posizione. Penso che la missione europea sia quella di promuovere il dialogo. Non quella di promuovere scontri. Il valore aggiunto della nostra posizione è esattamente questo.

 

Cosa possiamo aspettarci dal Consiglio Nato-Russia?

 Penso che il Consiglio Nato-Russia sia importante e che sia altrettanto importante creare quel gruppo di contatto che possa avviare il dialogo diretto tra Kiev e Mosca, perché solamente con il dialogo diretto si risolvono i problemi.

 

Per il neo ministro Mogherini è un inizio tutto in salita. In questa vicenda c’è un ruolo anche per l’Italia?

 In questo caso vedrei particolarmente vicine le posizioni di Italia e Germania. E devo dire che il ministro ha fatto dei passi giusti in queste prime ore in cui ha cominciato a occuparsi della crisi in Ucraina che hanno ottenuto, diciamo così, l’apprezzamento del Presidente Napolitano.

 

A cosa si riferisce?

Al fatto di aver seguito una posizione di fermezza sulle violazioni della Russia, mantenendo però un’apertura al dialogo. Come ha fatto ad esempio il governo tedesco con il ministro Steinmeier. In questo momento Italia e Germania hanno una possibilità: quella di mostrare al resto dell’Europa che la posizione giusta è sicuramente la fermezza sulle violazioni dell’integrità territoriale dell’Ucraina ma al tempo stesso senza però chiudere i canali con la Federazione russa. Sono convinto che su questa posizione alla fine l’unità dell’Europa si potrà trovare.

 

Cosa ci si può aspettare da Putin?

È chiaro che ci aspettiamo da Putin un passo avanti di distensione. Un primo passo c’è stato con il ritiro delle truppe russe che stavano facendo esercitazioni militari ai confini con la Crimea e con l’Ucraina. Il secondo passo ce lo aspetteremo domani (oggi per chi legge, ndr) al Consiglio Nato-Russia quando – io mi auguro – che la Russia accetti un dialogo diretto con Kiev. Oppure un dialogo mediato dall’Unione Europea. In questo credo che la posizione italiana possa essere molto positiva e molto attiva. Penso che il ministro Mogherini finora abbia fatto bene a muoversi così.

 

Quanto conta in questa partita la politica energetica di Putin e quanto la Crimea rientra in questa strategia?

 Putin ha sempre giocato la carta della politica energetica. Immagini che i paesi baltici dipendono dal gas russo per il 100%, la Polonia per il 97%; l’Italia, che fortunatamente può contare su fonti di approvvigionamento più diversificate, è al 30%. Certo la dipendenza energetica conta. Cosa possiamo contrapporre a questo?

 

Lo dica lei.


COMMENTI
05/03/2014 - Bugie (Andrea Gualtiero)

Per chi ama la verità e capisce un po' di tedesco, consiglio la visione di questo documento:http://www.youtube.com/watch?v=xu7nfvRoO6E&app=desktop

 
05/03/2014 - commento (francesco taddei)

gli ambasciatori italiani ancora cercano frattini per spiegargli che sul caso battisti si è comportato da incompetente. ma visto l'impegno che ci ha messo forse è andata a finire proprio come sperava.