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GUERRA IN UCRAINA/ Frattini: Europa e Nato usino la loro "arma" migliore

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Samantha Power, rappresentante Usa nelle Nazioni Unite, parla durante l'ultimo Consiglio di Sicurezza (Infophoto)  Samantha Power, rappresentante Usa nelle Nazioni Unite, parla durante l'ultimo Consiglio di Sicurezza (Infophoto)

Per Franco Frattini, presidente della Sioi, ex ministro degli Esteri e candidato ufficiale del governo italiano alla segreteria generale della Nato, sulla crisi dell’Ucraina Unione Europea e Nato devono parlare con una voce sola. Per dire che non sono accettabili né un’annessione né la secessione della Crimea. Oggi la cosa più importante è abbassare i toni. E la Russia collabori a ristabilire condizioni di normalità. Che ruolo può giocare l’Europa? “La grande qualità dell’Unione Europea è la diplomazia. E noi dobbiamo agire con gli strumenti della diplomazia. La missione europea è quella di promuovere il dialogo”. E poi, Italia e Germania possono mostrare al resto dell’Europa che la posizione giusta è la fermezza sulle violazioni dell’integrità territoriale dell’Ucraina che però non chiuda i canali con la Federazione russa. Il popolo ucraino potrà scegliere lo status di autonomia speciale, ma non la secessione. Attenzione però: alle dichiarazioni di sostegno e di amicizia al nuovo governo di Kiev Europa e Stati Uniti devono affiancare una seria politica di aiuti economici, che finora è mancata. “L’Ucraina oggi ha bisogno di miliardi di euro. Nel momento in cui Putin riduce il prezzo del gas all’Ucraina fa un regalo di molti miliardi di euro. Siamo noi Europei in grado di fare meglio?”. Un giudizio sul neo ministro Mogherini? “Finora ha fatto i passi giusti”. Vedremo cosa accadrà oggi al Consiglio Nato-Russia.

 

Facciamo il punto sulla crisi ucraina: che sviluppi dobbiamo attenderci?     

La prima cosa da fare è ricercare una forte unità tra i paesi dell’Unione Europea e poi rinsaldare quell’alleanza euro atlantica con gli Stati Uniti che sarà estremamente importante domani (oggi per chi legge, ndr) alla riunione del consiglio Nato-Russia. Non solo l’Unione Europea ma anche la Nato deve infatti parlare con una voce sola.

 

Per dire che cosa?

Per dire con grande chiarezza alla Federazione russa che noi non possiamo immaginare né un’annessione, diciamo così, della Crimea né una secessione della Crimea. La Russia deve quindi collaborare per ristabilire delle condizioni di normalità, di sicurezza certamente, ma anche di rispetto per i vicini. E l’Ucraina è un grande vicino della Federazione russa. Ci sono molti milioni di ucraini che sono russofoni, che parlano la lingua russa e ci sono delle minoranze che devono essere tutelate dal nuovo governo di Kiev. Questa è una richiesta russa che va certamente accolta.

 

Quali errori sono stati commessi finora e come si può porvi riparo?

 Penso che il nuovo governo di Kiev abbia sbagliato ad abolire la lingua russa con un decreto il giorno in cui si è insediato; quella decisione deve essere rivista. La cosa importante è la “descalation”, cioè abbassare i toni, evitare delle “botta e risposta” fatte con manovre militari e con reazioni altrettanto dure. Perché, lo dico con chiarezza, se noi usiamo gli stessi metodi di Putin – che ha voluto mostrare i muscoli – perdiamo una grossa opportunità.

 

Che ruolo può giocare l’Unione Europea?


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COMMENTI
05/03/2014 - Bugie (Andrea Gualtiero)

Per chi ama la verità e capisce un po' di tedesco, consiglio la visione di questo documento:http://www.youtube.com/watch?v=xu7nfvRoO6E&app=desktop

 
05/03/2014 - commento (francesco taddei)

gli ambasciatori italiani ancora cercano frattini per spiegargli che sul caso battisti si è comportato da incompetente. ma visto l'impegno che ci ha messo forse è andata a finire proprio come sperava.