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Esteri

UCRAINA/ L'esperto: il missile di Putin era diretto contro l'occidente

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Per quanto riguarda i missili esiste il Codice di condotta dell’Aiea sui missili balistici, uno strumento di “soft law” non giuridicamente rilevante di cui è depositario a Vienna il governo austriaco. Il documento riguarda le dichiarazioni che gli Stati dovrebbero fare relativamente ai missili, al loro possesso e alla sperimentazione che possono effettuare. E’ uno strumento che serve ad aumentare la fiducia tra gli Stati, che accettano questo Codice di condotta.

 

Con il missile Topol, la Russia vuole mandare un avvertimento all’Occidente?

Il missile a lunga gittata sperimentato da parte della Federazione Russa è stato letto da alcuni commentatori come un messaggio per indicare che Mosca ha le armi per difendersi, qualora l’Occidente dovesse attaccare o commettere passi falsi. La sperimentazione di un missile rientra d’altra parte nella normale tecnica di sperimentazione degli armamenti. Il missile RS-12M Topol è stato sperimentato però in un’occasione particolare, nel momento cioè in cui sono avvenute pressioni o una pratica occupazione della Crimea da parte di militari che, secondo diversi commentatori, erano sotto il controllo della Federazione Russa.

 

Perché Mosca sceglie di usare i missili anziché i carri armati?

La portata di un missile è di gran lunga superiore rispetto a quella di un carro armato, anche in termini temporali. Un carro armato deve compiere una certa strada prima di poter arrivare sul campo di battaglia, mentre il missile consente un’azione repentina nell’arco di pochi secondi.

 

(Pietro Vernizzi)

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