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HAITI/ L'epidemia di colera mette a rischio tutta l'America Latina

A rischio l'intera America latina per la persistente epidemia di colera ad Haiti che dal 2010 a oggi ha fatto quasi diecimila morti. Il virus diffuso dai soldati dell'Onu del Nepal

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Quasi diecimila persone morte, circa 700mila altre infettate dal virus: sono i dati resi noti dalle Nazioni unite riguardo l'epidemia di colera che colpisce Haiti dal 2010, conseguenza del disastroso terremoto che ha quasi spazzato via il paese. Una situazione ormai diventata endemica: ci vuole un piano Marshall, dice l'ONU, per sanare l'acqua e le strutture sanitarie del piccolo paese caraibico. La situazione è talmente grave che si teme seriamente che il colera possa contagiare presto i paesi dell'area caraibica e quelli dell'intero Sudamerica. Pedro Medrano Rojas, coordinatore delle Nazioni unite ad Haiti, è in visita in questi giorni nelle maggiori capitali europee per sensibilizzare sulla questione. Secondo gli studi effettuati, il colera ad Haiti non sarebbe una conseguenza diretta del terremoto, ma sarebbe stato portato nel paese dai soldati del Nepal appartenenti alle Nazioni unite giunti nell'isola dopo il terremoto insieme a molti altri militari di tutto il mondo. Il colera è una malattia endemica nel Nepal e le condizioni sanitarie di Haiti, già miserabili, sono state ovviamente aggravate dal terremoto che ha ucciso più di 200mila persone. La popolazione di Haiti ha anche chiesto all'ONU di pagare i danni dovuti al colera diffuso dai suoi soldati, ma l'organizzazione ha rifiutato ogni pagamento. 

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