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AEREO SCOMPARSO/ Malesia, ipotesi terrorismo: quattro passeggeri sospetti a bordo

Pubblicazione:sabato 8 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 9 marzo 2014, 10.52

Malaysia Airlines Malaysia Airlines

AEREO SCOMPARSO, L'IPOTESI TERRORISMO Si fa sempre più strada l’ipotesi terrorismo nella scomparsa del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines con 239 passeggeri a bordo che da Kuala Lumpur stava viaggiando verso Pechino. Diversi gli indizi che fanno pensare all’atto terroristico: innanzitutto le autorità locali hanno fatto sapere di aver perso improvvisamente i contatti con il velivolo un paio d’ore dopo il decollo senza che i piloti, esperti e con migliaia di ore di volo alle spalle, lanciassero alcun segnale di allarme. C’è poi il caso dei passeggeri sospetti: secondo l’elenco, due di loro erano l’italiano Luigi Maraldi, 37 anni, di Cesena, e l’austriaco Christian Kozel di 30 anni. Entrambi, però, in realtà non erano a bordo e qualche tempo fa hanno denunciato il furto del loro passaporto. Inoltre sembra che ci siano altri due passeggeri sospetti, ma non si sa altro. Il ministro dei Trasporti e della difesa della Malaysia, Seri Hishammuddin, ha fatto sapere che al momento le autorità stanno indagando sulla pista terrorismo insieme all'Fbi.

AEREO SCOMPARSO, COS'E' SUCCESSO AL BOEING 777-200? Gli aerei di soccorso che stanno cercando tracce del Boeing B777-200 della Malaysia Airlinse hanno avvistato due grandi chiazze di combustibile al largo della punta meridionale del Vietnam. Le autorità vietnamite hanno inviato unità navali in zona. A riferilo è Vo Van Tuan, alto ufficiale dell'esercito di Hanoi, all'emittente pubblica Vtv. Ecco le sue parole: “Due dei nostri velivoli hanno avvistato due chiazze di carburante lunghe tra i 15 e i 20 chilometri che corrono parallele e distano circa 500 metri l'una dall'altra", ha reso noto l'ufficiale.

Nella lista dei passeggeri a bordo del Boing scomparso, pubblicata su Twitter dall'emittente cinese CCTV, vi sono – oltre ai 12 membri dell’equipaggio – 153 passeggeri di cinesi, 38 malaysiani, 12 indonesiani, sette australiani, tre statunitensi e tre francesi, altri (ancora imprecisati) provenienti da Nuova Zelanda, Ucraina, Canada, Russia, Taiwan, Olanda e Austria. A bordo anche due bambini. Non era invece presente a bordo il nostro connazionale Luigi Maraldi: l’uomo ha telefonato ai genitori rassicurandoli di star bene e di essere in Thailandia. Fuad Sharuji, il vice presidente della Malaysia Airlines, ha precisato che nel momento in cui ha perso contatto con la torre di controllo il Boeing volava a 35.000 piedi (10.670 metri) di altitudine e che i piloti non avevano segnalato problemi di nessun genere. Il Boeing aveva circa sette ore di carburante, ha detto un portavoce malaysiano. I media cinesi hanno reso noto che due navi della marina di Pechino si stanno dirigendo verso la zona, il che potrebbe sollevare tensioni geopolitiche, dato che la Cina reclama la sovranità su gran parte dell'area del Mar cinese meridionale,contesa con altri Paesi, tra cui il Vietnam.

Il Boeing 777-200 della Malaysia Airlines, decollato da Kuala Lumpur alle 00.41 locali e diretto a Pechino, non è arrivato a destinazione (attesa per le 6.30). Dopo circa due ore di volo l’aereo è sparito dai radar. Secondo la Marina di Hanoi è precipitato in mare in prossimità dello spazio aereo vietnamita, nell’area compresa tra il Golfo di Thailandia e il Mar cinese meridionale (a circa 300 km dall’isola vietnamita di Tho Chu), ma il governo malesiano, per il momento, smentisce. A bordo dei velivolo 239 passeggeri, di cui 12 membri dell’equipaggio. Non è ancora certo, ma ci potrebbe essere anche un italiano, Luigi Maraldi, nato nel 1977: la Farnesina è in contatto con la nostra ambasciata a Kuala Lumpur per sapere se il nostro connazionale sia imbarcato o meno. Nel corso della notte si era diffusa la falsa notizia che il Boeing era atterrato in emergenza, ma purtroppo ad ora non si ha alcun elemento circa l’incidente. La macchina delle ricerche e dei soccorsi è già in moto da ore.



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