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Esteri

SIRIA/ Micalessin: l'uso di armi chimiche porta la firma di al Qaeda

Il nuovo attacco con l'uso di armi chimiche a un villaggio siriano, secondo GIAN MICALESSIN, può solo essere opera dei ribelli islamici fondamentalisti. In questa intervista spiega perché

Profughi siriani (Infophoto)Profughi siriani (Infophoto)

Nuovo uso di armi chimiche in Siria. Un attacco con il gas è infatti stato scagliato nel villaggio di Kfar Zeita, nel cuore della Siria. In attesa di un conteggio ufficiale, i morti sarebbero sette, e centinaia, secondo la televisione di stato, i feriti. Subito si è assistito allo scambio di accuse fra governo e ribelli, che si rinfacciano anche questa volta l'uso di armi chimiche. Da giorni la stampa inglese parlava di attacchi con armi chimiche avvenuti a partire da gennaio in almeno tre occasioni, confermati anche da Israele. Sempre secondo Israele i gas usati non sarebbero i devastanti sarin o gas mostarda, ma semplice pesticida, che ovviamente può causare effetti mortali, ma che non fa parte dell'arsenale chimico governativo smantellato da tempo. Il fatto che non si tratti dei gas che Assad ha accettato di consegnare alle Nazioni Unite dimostra, secondo Gian Micalessin, che a impiegare le armi chimiche sono i ribelli. Secondo Micalessin anche l'attacco dello scorso agosto, quello che causò più di cento morti, venne portato avanti dai ribelli. 

Nuovo attacco chimico in Siria e nuovo rimbalzo di accuse tra governo e ribelli. Che opinione si è fatto?

Sarebbe un episodio molto strano se venisse attribuito ad Assad, che ha completato la consegna delle sue armi chimiche alle organizzazioni che per conto dell'Onu operano in Siria. Tecnicamente i siti chimici di Assad sono stati tutti smantellati e il materiale preso in custodia dalle organizzazioni incaricate di farlo. 

Dunque chi ci potrebbe essere dietro questo nuovo attacco?

Si può ipotizzare che alcune armi chimiche siano rimaste fuori del controllo dell'Onu, oppure che siano state nuovamente utilizzate dai ribelli come ormai appare chiaro essere accaduto lo scorso agosto.

Una verità ufficiale sulla strage dell'agosto 2013 non è mai stata resa nota.

Eppure gli indizi che attribuiscono ai ribelli l'uso delle armi chimiche sono tanti ed evidenti a chiunque. 

Ad esempio? 

L'attacco con le armi chimiche avvenne con una tempistica straordinaria, solo 72 ore dopo l'arrivo in Siria degli ispettori che dovevano investigare proprio sull'uso delle armi chimiche. Accadde poi in una zona molto vicina al cuore di Damasco, dove l'esercito governativo non aveva bisogno di utilizzare alcun tipo di arma chimica perché stava vincendo. E poi sarebbe stato complesso usare le armi chimiche così vicino alle proprie posizioni militari e al centro abitato. 

Ci sono altri elementi?

I filmati girati subito dopo l'attacco mostrano i soccorritori privi di mascherine, cosa che a chi opera in una zona colpita da armi chimiche come il sarin è assolutamente sconsigliabile, perché con le dinamiche dell'attacco chimico non usare le mascherine porta a venire intossicati. E infine i corpi dei bambini perfettamente allineati, che suggeriva in modo evidente che fossero stati disposti così appositamente. 

Uso delle armi chimiche da parte dei ribelli perché?