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AL QAEDA/ Olimpio: il terrore ha deciso la "mappa" dei nuovi bersagli

Pubblicazione:venerdì 18 aprile 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 18 aprile 2014, 8.59

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Certamente, anche se non parlerei di possibilità di prendere il potere da parte dei qaedisti. Quando si parla di realtà mediorientali e in genere arabe non è tutto così netto, si tratta di realtà molto fluide e poco consistenti. Possiamo dire che in alcune zone la capacità di questi gruppi è notevole e gode di grande seguito, ma torniamo alla Siria e vedremo come Al Qaeda è in rotta sanguinaria con il cosiddetto Isis, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, una realtà molto più potente e che minaccia larghe zone dell'Iraq fin nei pressi di Bagdad e della Siria.

 

Lo vediamo anche in Africa, non è vero?

Sì. Lo vediamo in Nigeria, dove Boko Haram certamente non prenderà mai il potere ma opera in maniera devastante, provocando morti e danni ingenti in un paese che è considerato la prima economia africana e deve vedersela con pochi terroristi senza scrupoli.

 

Si sa, anche se non si dice, che ci sono diversi paesi arabi che sostengono queste realtà terroristiche con i soldi e con le armi. 

Anche qui bisogna capire bene la realtà, perché le stesse nazioni arabe rappresentano un mondo fluido in cui l'appoggio diretto a un gruppo o all'altro non è mai costante e non è mai netto. Si tratta di relazioni dietro le quinte e spesso discontinue. Certamente il Qatar ha appoggiato i Fratelli musulmani in Egitto e in Libia in concorrenza con l'Arabia Saudita che invece appoggia altri gruppi fondamentalisti. 

 

Proprio in questi giorni gli Stati Uniti hanno sospeso il programma di spionaggio dei musulmani a New York, cosa che qualcuno ha interpretato come il superamento della stagione del "grande terrorismo". E' così? L'occidente ha vinto la sua guerra?

Quel programma in particolare era molto contestato per le accuse di violazione della privacy e della libertà personale, era sostanzialmente un programma di schedatura di massa che non ha dato risultati concreti. Ma è anche vero che il controllo massiccio che l'occidente ha fatto sul mondo islamico in Europa ha dato risultati concreti.

 

Del tipo?

Ha tagliato l'erba a gruppi pericolosi, anche se ci sono stati episodi come gli attentati di Londra e Madrid, ma il lavoro preventivo svolto dai servizi di intelligence europei e americani ha funzionato alla grande. Resta una spinta naturale grazie alle tensioni nei paesi dell'area mediorientale, ma io credo si possa dire che l'occidente ha concluso con una vittoria la prima parte della guerra apertasi l'11 settembre 2001. Ricordiamoci che è stato eliminato fisicamente il capo, bin Laden, anche se tutto questo non vuol dire che finisce l'era della violenza terroristica, cosa che è intrinseca in quell'area dove il gioco politico usa la violenza con azioni di guerra o di terrorismo. Siamo tutti interconnessi a livello mondiale quindi è sempre possibili che queste violenze si allunghino anche da noi. Ma oggi il focus principale è più locale: un militante fondamentalista oggi vuole andare in Siria e non in Europa.



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