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FLORIDA/ Gravidanza: illegale la discriminazione sul posto di lavoro

La corte suprema della Florida ha regolato la discriminazione contro le donne in stato di gravidanza, considerando illegale la penalizzazione sul posto di lavoro 

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La Corte Suprema della Florida ha stabilito (giovedì 17 aprile) che i datori di lavoro, secondo quanto prevista dalla legge statale, non possono discriminare le donne incinte. Secondo il giudice, infatti, la Florida Civil Rights Act del 1992 considera illegale, per un datore di lavoro, penalizzare una dipendente  per essere in gravidanza , che è una peculiarità naturale, primaria e unica del sesso femminile . Il caso in questione è quello querelante Péguy Delva, che ha intentato una causa contro il suo ex datore di lavoro (The Continental Group) in quanto questo si rifiutò di cambiarle i turni, di permetterle di coprire i turni di altri lavoratori e di programmare il suo lavoro dopo il ritorno dal congedo di maternità. Sebbene Titolo VII del Civil Rights Act del 1964 vieta le discriminazioni sul posto di lavoro “solamente” sulla base della razza, del colore, del sesso, della nazionalità, della religione, della età o della disabilità, è stata così accolta l’istanza di accogliere, all’interno di queste norme a tutela del lavoratore, anche quella relativa allo stato interessante. Secondo la legge federale, la gravidanza Discrimination, un emendamento al titolo VII , vieta la discriminazione sulla base della gravidanza, il parto o condizioni mediche correlate. L'anno scorso il Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che vieta la discriminazione sul posto di lavoro contro gay, bisessuali e transgender americani. L'Employment Non- Discrimination Act considera infatti fuorilegge la discriminazione sul posto di lavoro sulla base dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere. 

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