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ALGERIA/ Eid: Bouteflika, il presidente-dinosauro che "prepara" il caos

Abdelaziz Bouteflika (Infophoto) Abdelaziz Bouteflika (Infophoto)

La miglior descrizione di Bouteflika è quella di un militare di cui hanno fatto un riformatore. Un presidente per caso. Quando in Algeria c'era la guerra di liberazione lui viveva in Marocco. Era sposato e con diversi figli, e hanno detto che era uno scapolo, poi lo hanno trasformato in una specie di profeta. Hanno costruito una figura che non corrisponde alla realtà. Rivendica il merito di aver messo fine alla guerra civile, di aver fatto due referendum per consacrare la fine della guerra e anche un'amnistia, però sono cose fatte nei suoi primi due mandati; nel terzo è stato praticamente assente. Il terzo si è rivelato un fiasco, su cinque anni di mandato ne ha passati la metà in ospedale.

 

Un potere il suo che dura da ben quindici anni. E' il classico caso di regime nascosto della tradizione africana?

Quello che gli algerini si chiedono è: abbiamo bisogno di un altro dinosauro africano? Con tutti i dinosauri già al potere in tanti paesi africani, ci voleva anche il dinosauro algerino, ridotto fisicamente così male per governare un paese così importante dal punto di vista energetico e strategico? Non era meglio che avesse guidato l'Algeria verso una transizione?

 

Date le sue condizioni potrebbe morire da un giorno all'altro. Che cosa succederebbe?

Questa è l'altra domanda: che succederebbe? Ci sarà una guerra di potere e forse verrà finalmente a galla chi davvero ha governato e governa l'Algeria da anni.

 

Chi?

L'esercito e il fratello di Abdelaziz, che addirittura negli ultimi tempi firmava al posto suo.

 

C'è il rischio di una deriva egiziana? I Fratelli musulmani quanto contano in Algeria?

C'è un partito che si richiama a loro ma non ha grande sostegno. Non è questo il problema, l'Algeria è scossa da problemi sociali. La guerra civile aveva avuto motivazioni sociali, la mancanza del pane e del lavoro, oppure problemi di tipo etnico, gli scontri con diverse realtà etniche, ad esempio quella berbera. L'Algeria è l'unico paese africano che dalla sua indipendenza ha ancora una impronta socialista, ma escludo derive tipo quella egiziana o tunisina. Almeno per il momento.

 

Ali Benflis era una buona alternativa?

No, ma almeno sarebbe stato una faccia nuova. Anche se in realtà poco credibile visto che è stato primo ministro e prima ancora ministro della Giustizia. Quanto meno sarebbe stato un presidente senza problemi di salute e un po' più giovane, che poteva rappresentare un cambiamento seppur piccolo. L'Algeria soffre di un immobilismo politico rovinoso. In tempi recenti abbiamo visto due regimi rovesciati, quello libico e quello tunisino, abbiamo visto una riforma costituzionale in Marocco, ma in Algeria, a parte la rimozione della legge di emergenza che era in vigore dal 1992, non c'è stato altro.

 

In Algeria c'è una minoranza cristiana, piccola, ma storicamente ben radicata. Quanto conta nel quadro sociale e politico algerino?