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PUTIN/ Cittadinanza russa a tutti i madrelingua dell'ex Urss

Pubblicazione:lunedì 21 aprile 2014

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Il presidente russo rilancia, con una iniziativa destinata a spaccare sempre di più i paesi che dopo la caduta del Muro di Berlino si sono resi indipendenti da quella che era l'Unione sovietica. Un piano il suo cominciato con la destabilizzazione dell'Ucraina e che adesso si espande ancora.  Tutti i madrelingua che vivono nei paesi ex Urss potranno adesso ottenere in modo facile e veloce la cittadinanza russa. Si tratta dei cosiddetti russofoni, le persone i cui ascendenti diretti vivono o hanno vissuto i Russia o in uno dei territori che facevano parte dell'Unione sovietica e oggi indipendenti. Qualora fosse accettata la richiesta, la persona deve rinunciare alla sua precedente cittadinanza e avrà diritto a programmi di prima accoglienza e inserimento lavorativo. E' un provvedimento pensato in primo luogo per gli abitanti della Crimea che come si sa con un referendum ha dichiarato di volersi unire alla federazione russa. La tensione con l'Ucraina intanto resta altissima dopo l'incidente di ieri che ha visto l'uccisione di cinque persone. Il ministro degli esteri russo ha definito l'episodio una violazione da parte di Kiev degli accordi di Ginevra e la dimostrazione che il governo di Kiev non sa e non vuole controllare gli estremisti, annunciando che la Russia metterà fine a qualsiasi tentativo di scatenare una guerra civile in Ucraina. Oggi a Kiev arriverà invece il vice presidente americano Joe Biden.



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