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CRISI UCRAINA/ Video, l'intervento di Mario Mauro alla conferenza a Kiev: "Nessuna apertura alla Russia"

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Più in generale, tutti gli organismi sovrannazionali stanno vivendo un momento di crisi, particolarmente l’Onu, e ciò lascia spazio al protagonismo delle grandi potenze. Mauro ha inoltre denunciato il risorgere di quelle che ha chiamato "filosofie nazionalistiche", una logica che occorre rompere. Un rapporto più stretto con l’Ue può facilitare il compito e riaccendere la passione per la vita dei popoli. Mauro ha però dichiarato che anche l’Ue deve fare la sua parte e chiarire quali sono le risorse che intende mettere in campo per aiutare l’Ucraina, perché l’aiuto economico è importante anche per vincere la battaglia delle idee.

Nel rispondere alle numerose domande dei giornalisti presenti, Mauro ha ribadito diversi di questi punti, sottolineando la responsabilità dei politici nel raggiungere non compromessi che riducano la libertà e la democrazia in nome del potere, ma compromessi, accordi giusti che partano dalla verità. Su questo punto si è inserita la domanda del professor Filonenko sul legame tra domanda di libertà ed esperienza religiosa. Mauro ha riaffermato che l’esperienza religiosa, la coscienza di dipendere da un Altro, rende veramente liberi, perché non si dipende più dal potere di qualunque tipo esso sia. Per questo ogni dittatura, fascista, nazista o comunista, ha sempre cercato di cancellare questa esperienza. Proprio sul Majdan si è visto il ruolo di pacificazione e unione tra persone diverse che hanno svolto le Chiese presenti in Ucraina.

Rispondendo a una domanda del professor Sigov, Mauro ha ricordato come Giovanni Paolo II invitasse i giovani occidentali a visitare e contattare i giovani dell’Europa dell’Est, allora al di là della Cortina, e come papa Francesco continui più in generale questo pensiero quando invita costantemente ad occuparsi della fragilità dell’uomo, non come battaglia politica, ma per restituire alla persona tutta la sua dignità, che proviene dall’Altro. Il politico deve fare tesoro di questo invito per costruire istituzioni che siano garanti della dignità e della vita delle persone, non che ne diventino padrone. Un ultimo punto toccato da Mauro è quello dell’educazione, fondamentale perché venga costruita una società libera che perduri nel tempo. Educazione ad abbracciare le ragioni dell’altro, anche se non la pensa come me. E qui ritorna il concetto di dialogo e di verità. Intanto nelle regioni orientali dell’Ucraina sono ripresi i combattimenti.

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