BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CRISI UCRAINA/ Mario Mauro: come prima della II guerra mondiale

Carristi dell'esercito russo (Infophoto) Carristi dell'esercito russo (Infophoto)

Già i prossimi giorni possono essere decisivi per la sovranità dell’Ucraina.

 

Come reagirà la comunità internazionale?

L’orizzonte che realmente si prospetta è una sollecitazione degli Usa nei confronti dell’Ue per fermare la Russia attraverso le sanzioni economiche. L’Onu è di fatto bloccato da un gioco di veti che sembra riecheggiare molto quello della Guerra Fredda. Ciò costringe Washington a fare i conti con Mosca, al di là del fatto che negli anni sia stato sottaciuto il problema nel nome della comune lotta al terrorismo islamico.

 

Gli Stati Uniti si limiteranno ad attuare sanzioni economiche?

Non credo che per Washington sia ipotizzabile uno scontro aperto, per di più in un territorio così distante dagli Usa. Un conflitto bellico con la Russia mi sembra inoltre inimmaginabile. Rimane però il fatto che l’America sta portando soldati nei territori immediatamente contigui, come Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia. Quello di un conflitto tra Usa e Russia è il peggiore degli scenari immaginabili, ed è un dovere fondamentale della comunità internazionale evitare che si concretizzi, anche grazie a un protagonismo italiano che si faccia interprete di una volontà di pace senza rinunciare a chiamare le cose con il loro nome.

 

E sarebbe?

Ritengo che non si debba tendere a giustificare l’intervento russo solo perché si colgono seri pericoli dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico, o in virtù del fatto che la Russia è grande e forte. Questa posizione assomiglia molto all’atteggiamento tenuto dalle potenze europee quando un altro colosso ideologico e militare si mosse nel nome del principio di riunire le genti di lingua tedesca alla vigilia della seconda guerra mondiale.

 

Rischiamo che si ripeta quanto avvenne nel 1939?

Non ce lo possiamo permettere, perché quella che una volta era la legge della deterrenza sarebbe ancora una volta travalicata dalla sostanza dei fatti, dal momento che la dotazione di armi dei Paesi dell’era contemporanea è assolutamente inimmaginabile.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
03/05/2014 - ucraina (delfini paolo)

Rispetto le idee di Mario Mauro, ma non condivido una virgola di quello che afferma.

 
26/04/2014 - Visione miope (Marco Gentile)

Dare alla sola Russia la colpa di quanto sta accadendo mi pare quantomeno miope. Le responsabilità degli USA e dell'EU nella accensione delle proteste violente contro un governo legittimo sono state la causa della situazione attuale. La teologia del capitalismo americano non ammette oppositori e la Russia, con tutte le sue contraddizioni, si oppone a questa omologazione. A cui vedo, e me ne dispiace, anche Mario si associa.

 
26/04/2014 - guerra (Diego Perna)

Concordo con Giovanni Passali

 
26/04/2014 - Ucraina e manicheismo (andrea sartori)

Mi sorprende come certi commentatori ( ma in Italia siamo tutti commissari tecnici) sfornino le loro verità come indiscutibili.

 
26/04/2014 - papa francesco fermerà il potenziale confltto? (antonio petrina)

... E FINIRA' CHE DOVRA' ESERE PAPA FRANCESCO,COME IERI PER LA SIRIA, A FERMARE PUTIN DALL'INVASIONE DELLA CRIMEA!

 
26/04/2014 - Nuova guerra fredda (Giovanni Passali)

Resta da capire come mai la UE abbia sostenuto la politica estera Usa e finanziato i cecchini Nato per sparare su poliziotti e civili, scatenando il colpo di stato e favorendo l'ascesa al potere di formazioni neonaziste. Del resto, è noto cosa accadde quando nel 1961 la Russia cercò di portare armi nucleari a Cuba e quale fu la reazione americana. Ora perché ci si deve meravigliare della reazione russa a fronte dei gravi fatti di Kiev e della militarizzazione Usa della Polonia e degli altri paesi confinanti? Gli Usa hanno già fatto tanti danni in Georgia, dove il loro tentativo di destabilizzazione è finito male. Si illudevano forse di trovare la Russia impreparata?