BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

INGHILTERRA/ L'ex arcivescovo di Canterbury: non siamo più una Nazione cristiana

Secondo l'ex arcivescovo di Canterbury, l'Inghilterra non sarebbe più un paese cristiano e nel prossimo futuro la fede si ridurrà ancora, ecco cosa ha detto in una intervista

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Riprendendo la polemica aperta dal primo ministro inglese David Cameron, che giorni fa aveva dichiarato che l'Inghilterra è un paese cristiano e dovrebbe comportarsi in modo maggiormente evangelico, l'ex arcivescovo di Canterbury Lord Williams of Oystermouth ha replicato dicendo che il paese ormai vive in un'era post cristiana e che in futuro sarà ancor peggio. Le parole di Cameron come si sa avevano suscitato polemiche, con una lettera aperta scritta da  molti intellettuali e anche politici che dicevano che l'Inghilterra non può considerarsi paese cristiano, mentre il leader del partito laburista aveva rincarato la dose dicendo che è necessario separare la chiesa dallo stato. L'ex arcivescovo di Canterbury, massima autorità religiosa della chiesa anglicana, che ha rassegnato le dimissioni nel 2012, in una intervista con il Sunday Telegraph traccia un panorama decisamente pessimista. Se la memoria inglese è ancora piuttosto fortemente cristiana, ha detto, la realtà odierna è post cristiana e la fede non è ormai più largamente praticata. "Una nazione cristiana è una espressione che significa una nazione di credenti convinti, ma noi non siamo così. Allo stesso modo non siamo una nazione di convinti secolaristi, anzi credo che siamo molto meno secolaristi di quanto molti membri della British Humanist Association (associazione ateista nazionale, ndr) pensano" ha detto. Ha quindi aggiunto che visto il comportamento delle più giovani generazioni, nel futuro la fede cristiana in Inghilterra si ridurrà ancora di più. Ma si è detto fiducioso comunque, vedendo una crescita di interesse in alcuni giovani.

© Riproduzione Riservata.