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ARABIA SAUDITA/ L'appello della figlia di re Abdullah: aiutateci, siamo prigioniere

Pubblicazione:lunedì 28 aprile 2014

Un momento dell'appello video Un momento dell'appello video

Da anni sono rinchiuse nel palazzo reale, guardate a vista dai fratelli e sottoposte a continue violenze fisiche e mentali. L’ultima richiesta di aiuto è arrivata in diversi appelli video da Sahar Al Saud, 42 anni, una delle figlie che re Abullah dell'Arabia Saudita ha avuto con Alanoud Al Fayez, da cui ha divorziato negli anni Ottanta. Nel marzo scorso era stata proprio l’ex moglie, tuttora in esilio a Londra, a rivolgere un appello al presidente Usa Barack Obama in occasione del suo incontro con re Abdullah: "Le mie figlie non possono vedere persone esterne alla famiglia reale, mentre i maschi di casa vanno da loro per percuoterle", aveva detto la donna. “Da mercoledì scorso – aveva invece fatto sapere all'Agence France-Presse la maggiore delle figlie, Sahar - ci stanno letteralmente affamando. Abbiamo diritto a un solo pasto al giorno, più qualcosa per i nostri animali domestici, e abbiamo pochissima acqua in questa calura. Stiamo perdendo le energie e ci stiamo battendo per sopravvivere".



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