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DALLA GRECIA/ Deliolanes: così il Governo vuol nascondere i nuovi trucchi sul bilancio

Pubblicazione:lunedì 28 aprile 2014

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Nonostante i proclami ufficiali che arrivano da Atene su un miglioramento della situazione economica, la realtà è che la Commissione europea vede ancora nero. La situazione del debito infatti sarebbe peggiorata e la Grecia dovrebbe ancora  una volta affidarsi ai creditori internazionali: in un report appena reso pubblico, il debito greco si attesterebbe infatti a circa il 125% del Pil nel 2020, con un buco di bilancio pari a 5,5 miliardi di euro fino alla fine del 2015. Ma il governo greco dice che non c'è bisogno di un terzo intervento di creditori, dopo i due che hanno portato 215 miliardi di euro nelle casse greche. Per il giornalista greco Dimitri Deliolanes, profondo conoscitore della realtà del suo Paese, contattato da ilsussidiario.net, «è ovvio che il governo greco in clima pre-elettorale neghi la necessità di nuovi aiuti». Ma la realtà, aggiunge, «è che si stanno arrampicando sugli specchi per negare che la coalizione di governo ha fallito».

 

 Il governo greco nega di aver bisogno di nuovi aiuti economici, lei cosa ne pensa?

Quelle del governo greco sono evidenti mosse pre-elettorali. Tutti i responsabili del piano che ha coinvolto la Grecia, dal governo di Atene alla Commissione europea al governo tedesco, hanno bisogno di un successo, si arrampicano sugli specchi per presentare una situazione migliore rispetto a quella che è veramente.

 

Alla vigilia delle elezioni europee si può dunque dire o no che la Grecia è stata salvata dalla troika?

Il divario denunciato adesso in realtà era già noto, si capiva che ci sarebbe stato bisogno di un terzo o anche un quarto memorandum a seconda di come ognuno fa i calcoli del caso. Il governo greco tutto questo non vuole farlo sapere perché spaventerebbe l'opinione pubblica, sarebbe ammettere il fallimento totale della linea a cui si è sottoposto negli ultimi due anni. Siamo in periodo pre-elettorale, si sta cercando di promuovere una diversa visione dei fatti.

 

Quale allora la realtà?

Si è sbandierato il raggiungimento di un surplus primario raggiunto dalla Grecia alla fine del 2013 e nel primo trimestre di quest'anno, ma chiunque segua anche superficialmente le cose, sa come si è ottenuto questo surplus.

 

Come?

Con un trucco contabile di bassissimo livello.

 

Ci spieghi.

Se si sospendono tutti i pagamenti pubblici per quasi due anni è evidente che si ottiene un surplus primario. La realtà invece è che soltanto i debiti pubblici verso i fornitori ammontano a 63 miliardi di euro, una una cifra pazzesca. Quello che è sicuro è che chiunque è andato in pensione un anno fa ancora oggi non ha incassato nulla.

 

La Grecia davanti alle elezioni europee è una sorta di spauracchio, che ruolo giocherà il suo Paese nell'immaginario elettorale europeo?


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