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DIARIO ARGENTINA/ Perché una bimba "figlia" di due donne viene battezzata?

Pubblicazione:sabato 5 aprile 2014

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È anche uno sguardo comunitario. Induce ad accompagnare, a riunire, a essere un di più. Questo sguardo è alla base dell’amicizia sociale, del rispetto delle differenze, non solo economiche, ma anche ideologiche. È anche alla base di tutto il lavoro del volontariato. Non si possono aiutare gli emarginati se non si creano comunità accoglienti. Lo sguardo dell’amore non discrimina, né relativizza perché è creativo. L’amore gratuito è il fermento che mette in moto tutto ciò che c’è di buono e lo migliora e trasforma il male in bene e i problemi in opportunità. Queste tre caratteristiche dello sguardo non sono frutto di una descrizione tediosa, bensì di un discernimento che proviene dall’‘oggetto’ (il Signore resuscitato) che contempliamo e della persona che serviamo. Un Dio vivo nel mezzo della città richiede un approfondimento nel cammino di questo sguardo”.

Secondo il Pontefice, la Chiesa non può insistere solo sul divorzio, l’aborto o gli anticoncezionali: non sono temi che hanno la stessa importanza, né sono slegati dall’annuncio missionario primario. C’è un modo di insistere su queste cose che fa perdere il profumo del Vangelo, mentre è da questa proposta di vita affascinante e attraente, dalla bellezza imponente del cristianesimo, che possono nascere poi le conseguenze morali. Il Papa dice che la Chiesa è alla ricerca di un nuovo equilibrio, nel quale possa trasmettere il messaggio cristiano, conformemente alla situazione attuale.

Benché alcuni media che si occupano del Vaticano abbiano pubblicato la notizia del battesimo di Umma Azul giustificandola con la decisione dell’allora cardinale di Buenos Aires di celebrare il battesimo in tendoni allestiti per la strada, si tratta di presupposti ben diversi. Una cosa è la già commentata decisione pastorale di non escludere dal battesimo nessun bambino e un’altra, molto diversa, è quella del modo ideato a Buenos Aires per facilitare il battesimo degli adulti.

È successo, ed è un’abitudine, che alcune parrocchie della città e anche il seminario arcidiocesano allestissero tende nelle piazze di Buenos Aires, o lungo il tragitto del pellegrinaggio mariano a Lujan, e che in esse si impartisse una catechesi “express” e si battezzassero adulti che lo richiedessero senza un percorso catecumenale tradizionale. In questi casi, si amministra il sacramento e si dà luogo a una catechesi “post-battesimale”, seguendo l’esempio dell’etiope battezzato dall’apostolo Filippo sulla strada tra Gaza e Gerusalemme, quando dopo aver ricevuto dalla bocca di Filippo il kerigma e senza nessun altra preparazione lo straniero domandò: “Qui c’è dell’acqua: chi mi impedisce di venir battezzato?” (Atti 8, 26-39). 


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