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PRETI RAPITI IN CAMERUN/ Padre Gheddo: dietro il sequestro c’è Boko Haram

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Questo è evidente. Boko Haram sta cercando di conquistare Mali, Senegal, Burkina Faso e quella fascia che separa il deserto del Sahara dall’Africa Nera. Ciascuno di questi Paesi è dunque a rischio. La strategia del gruppo qaedista mira a islamizzare i Paesi che stanno tra l’Africa Nera e il Nordafrica, in modo da fare avanzare l’Islam nell’intera regione.

 

Quali rischi corrono i missionari che si trovano in questa regione?

Sono gli stessi rischi che hanno sempre corso, anche se oggi ciò avviene molto di più di un tempo. Per un missionario in Africa correre dei rischi è una cosa normale, e non qualcosa che susciti impressione o spavento. Il problema inizia quando le incursioni di gruppi come Boko Haram diventano un fatto frequente e generalizzato.

 

Intanto in Nigeria la violenza degli integralisti non accenna a placarsi, con stragi di cristiani che si ripetono continuamente …

Purtroppo è così e fatti come questo si commentano da soli. C’è una parte marginale dell’Islam che, attraverso l’Africa nera, mira a conquistare tutta la regione con il terrorismo, il ricatto e la violenza. Non solo la Nigeria; ma anche paesi come il Sudan o altri relativamente tranquilli, come il Burkina Faso. E’ vero che gli Stati Uniti stanno mettendo delle basi in Tunisia ma secondo me quei luoghi non c’entrano nulla. Il problema è che l’Occidente non sa cosa fare. Mi viene in mente un esempio.

 

Di cosa si tratta?

Anni fa ho intervistato un vescovo del Pakistan, mons. John Joseph. Gli dicevo: com’è il Pakistan? siete una bella comunità, piccola ma viva, fate tante opere sociali anche a favore degli islamici. E lui mi ha risposto: padre, io sono nato in Pakistan, sono cresciuto qui, vivo la fede cattolica da diverso tempo e ho imparato questo modo di servire. Bisogna pregare perché cessi questa violenza. Certo che ...

 

Certo che?

I governi potrebbero fare molto appellandosi alla reciprocità del trattamento. Ricordo sempre quel che accadde a Goteborg, in Norvegia, qualche anno fa.

 

Cos’era successo in Norvegia?