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PAKISTAN/ Blasfemia, coppia cristiana condannata a morte con l'accusa di aver insultato il profeta Maometto

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Nuova applicazione della legge sulla blasfemia, che in Pakistan per qualunque sospetto senza prove accertate porta in carcere qualunque persona, soprattutto i cristiani. L'ultimo caso riguarda una coppia appunto di cristiani, Shafqat Emmanuel e Shagufta Kausar, arrestati e condannati a morte in pochissime ore con l'accusa di aver mandato degli sms all'imam di una moschea contenenti insulti e blasfemia nei confronti del profeta Maometto. I due ovviamente si sono dichiarati innocenti. Si tratta dell'imam della moschea di Gojra, città nota per le tante violenze nei confronti della minoranza cristiana, tale Maulvi Mohammad Hussain, che lo scorso luglio ha fatto denuncia nei confronti dei due. L'imam sostiene che l'uomo abbia mandato degli sms blasfemi dal cellulare della moglie. L'avvocato difensore della coppia ha invece detto che i messaggi sono stati mandati da un cellulare che l'uomo aveva perso proprio lo scorso luglio. La coppia sostiene che probabile autori dei messaggi blasfemi siano delle persone con cui avevano avuto discussioni per ragioni non chiare. Come si sa, le accuse di blasfemia in Pakistan si usano normalmente per mandare in prigione persone innocenti al fine di sottrarre loro proprietà come case, negozi o terreni. Nel 2009 a Gojra squadre  di islamici fondamentalisti diedero fuoco a 77 abitazioni di cristiani uccidendone diverse dopo che si era diffusa la notizia che il Corano era stato insultato. 



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