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DIARIO SIRIA/ "Dramma in Libano, è come se l'Italia avesse 10 milioni di profughi"

Pubblicazione:mercoledì 9 aprile 2014

Profughi siriani (Infophoto) Profughi siriani (Infophoto)

Per fortuna no, se si fosse innescato questo meccanismo oggi in Libano la situazione sarebbe sull'orlo del collasso. L’economia però è allo sbando e questa presenza così massiccia di profughi ha avuto ripercussioni immediate non solo sui livelli di occupazione, ma anche sul turismo. Da due anni tutti gli indicatori turistici si sono enormemente abbassati proprio per questa situazione di incertezza. Quanto sta avvenendo nella città di Tripoli, dove ormai da mesi quotidianamente si scontrano le stesse fazioni che in Siria si stanno facendo la guerra mette a repentaglio il turismo, in quanto crea una situazione molto complessa per la sicurezza del Paese.

 

Quanto sono frequenti gli attentati in Libano?

Da due settimane sembra che grazie alla nomina del nuovo governo tutto sia ritornato alla normalità, ma prima di allora erano ricorrenti le autobombe sia a Beirut sia in altre aree del Paese. E’ una situazione delicata e sempre in bilico, che rischia sempre di degenerare.

 

Avsi in particolare che cosa sta facendo?

Avsi in questo momento sta aiutando 13.500 famiglie di profughi, e la cosa più importante che stiamo compiendo è contattare le municipalità libanesi per individuare i lavori che non riescono a svolgere autonomamente, come pulire i fossi a bordo delle strade o creare delle barriere tagliafuoco nelle foreste. A quel punto organizziamo équipes da 10-15 siriani l’una, capitanate da un libanese espressione della municipalità, le facciamo lavorare e alla fine della giornata le paghiamo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
10/04/2014 - Grazie AVSI (claudia mazzola)

E noi ci disperiamo e preoccupiamo delle tasse! Che mondo!