BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

TERRORISMO/ Touadi: Boko Haram è una minaccia anche per l’Italia

Guerriglieri di Boko Haram (Immagine d'archivio)Guerriglieri di Boko Haram (Immagine d'archivio)

La Nigeria è un crogiolo di gruppi etnici e religiosi, e può esserci una parte della classe politica hausa del nord che per motivi vari non si è riconosciuta nel governo centrale di Abuja o ha pensato che in qualche modo gli interessi della parte musulmana fossero poco rappresentati. E’ però innegabile che a un certo punto alcuni centri influenti del potere in Nigeria abbiano avuto una complicità con Boko Haram.

 

In che modo si può contrastare adeguatamente un movimento come Boko Haram?

Come tutti questi gruppi terroristici, anche Boko Haram si alimenta della disperazione. Se il Paese più ricco e più popoloso dell’Africa quale è la Nigeria ha il 60-70% della popolazione che vive sotto uno stipendio da un dollaro al giorno, quello è il brodo di cultura dentro a cui Boko Haram trova consenso e manovalanza. Il problema del riequilibrio della ricchezza, di dare opportunità ai milioni di giovani nigeriani che arrivano sul mercato del lavoro, è estremamente urgente. La povertà crea un contrasto sociale tale per cui possono alimentarsi le tentazioni e le scorciatoie dei giovani senza speranza.

 

Quanto può fare la Francia contro Boko Haram?

La Francia da sola non può fare nulla, ci vuole un approccio comune europeo nei confronti dei problemi africani. Nella media e lunga scadenza è l’intera Europa che deve sentirsi impegnata nel contrasto a Boko Haram, e non solo l’Europa ma anche la comunità internazionale, che non deve considerare il gruppo terrorista come un problema soltanto africano.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.