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DIARIO PAPA/ Dall'Iraq alla Galilea per "vedere" le Beatitudini

La Chiesa delle Beatitudini (Immagine d'archivio) La Chiesa delle Beatitudini (Immagine d'archivio)

Per questo dice che non importa se non riuscirà a vedere Papa Francesco. La superiora non ha ancora deciso chi mandare a Betlemme, l'unico luogo dove Bergoglio celebrerà una messa pubblica, domenica 25 maggio. I biglietti sono pochissimi, 5mila per tutti i cristiani di Israele, e ogni congregazione religiosa ha diritto a tre presenze. Il viaggio sarà complicato: sveglia all'alba, pulmann e check-point intasato da oltre 10mila fedeli. 

Facile che lei rimanga appollaiata sul monte, guardando in direzione di Gerusalemme. Non le dispiace. Altrimenti chi prega per tutti quelli che vengono a chiedere grazie? E poi come lasciare quell'anfiteatro naturale che degrada fino al lago, la bellezza di quell'angolo di pace? Con lei ha la frase del "discorso della Montagna" più amata: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio". (Mt 4,8)

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