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Esteri

MERIAM YAHYA IBRAHIM/ Video, parla il marito: la tengono incatenata, ecco le sue condizioni

Drammatiche le condizioni della donna sudanese codnannata a morte per apostasia: viene tenuta incatenata nella cella insieme al figlio di venti mesi, lo dice il marito

Foto di Gabriel WaniFoto di Gabriel Wani

Daniel Wani, il marito della donna sudanese condannata a morte per apostasia e a 100 frustate per adulterio, ha potuto visitare la moglie in carcere. Meriam Yahia Ibrahim, 27 anni, incinta di otto mesi, è stata incarcerata insieme al figlio di venti mesi ed è detenuta con le catene ai piedi, ha detto l'uomo sconvolto. Il figlio della coppia è stato messo in carcere con la madre perché il padre, essendo cristiano, non ha diritto a occuparsi di lui; per la legge islamica il figlio è automaticamente considerato musulmano in quanto nato in un paese a maggioranza musulmana. Daniel Wani, sudanese di origine ma da tempo cittadini americano, afferma però che  il figlio è nato negli Stati Uniti, anche se le autorità americane al momento non hanno ancora confermato la cosa. L'ambasciata americana in Sudan gli ha anche negato assistenza. A Meriam la corte islamica ha sospeso la condanna a morte per i prossimi due anni, dopo la nascita del figlio. Intanto l'avvocato della donna ha presentato ricorso sperando di ottenere un nuovo processo in quanto non solo la costituzione sudanese prevede la libertà religiosa, ma la donna ha sempre affermato di essere stata cresciuta come cristiana e quindi di non aver mai abbandonato la religione islamica come invece viene accusata.