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Esteri

INDIA/ Un tribunale dovrà decidere se il leader spirituale indù è morto o sta meditando

E' arrivata in tribunale la disputa su un santone indù che secondo i familiari sarebbe morto mentre i seguaci dicono che sia in meditazione. Dietro la disputa, motivi economici

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Del caso si era parlato tempo fa anche su questo sito. Si tratta di un leader spirituale indù indiano, Shri Ashutosh Maharaj, fondatore di una setta religiosa che sarebbe morto lo scorso gennaio come detto anche dalla moglie e dal figlio. Non sono d'accordo però la stragrande maggioranza dei suoi seguaci che si sono rifiutati di consegnare il corpo del santone perché, dicono, non è morto ma si è chiuso in meditazione profonda riuscendo a congelare le sue attività fisiche. Non bastano neppure le dichiarazioni di alcuni dottori che hanno detto che il guru è morto di infarto. Adesso la moglie e il figlio hanno fatto denuncia chiedendo una investigazione ufficiale e che il corpo venga loro restituito. Dietro infatti l'affermazione dei seguaci della setta ci sarebbero altri motivi, di tipo economico. Secondo il figlio infatti si sta tenendo nascosto il cadavere per avere controllo del sua eredità stimata in circa cento milioni di sterline. La setta del santone, nata nel 1983, si è diffusa nel corso degli anni in tutto il mondo.

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