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GUERRA UCRAINA/ 1. Jean: la strategia di Putin per fare la guerra senza "sporcarsi"

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Più o meno, con la differenza che in Siria c'è una pluralità di attori ed è di fatto una guerra per procura. In Ucraina gli attori sono l'occidente, molto diviso e indeciso, e Putin, che sa invece bene cosa vuole e sa quali strumenti usare.

 

Visto che è impossibile pensare a un impiego diretto di forze militari della Nato, lei pensa che verranno invece inviati istruttori, agenti speciali, insomma qualche tipo di supporto strategico?

Questo non può essere fatto dalla Nato, che è una alleanza fondata sul consenso, e questo consenso di tutti i membri è oggi difficile se non impossibile da ottenere. Può essere fatto invece dagli Stati Uniti, che già stanno usando dei "contractors" secondo quanto già fatto in Iraq. Sono ex soldati delle forze speciali molto ben addestrati che svolgono un ruolo guida importante in caso di conflitto. Sicuramente gli Usa stanno dando anche all'Ucraina mezzi di collegamento che registrano gli spostamenti. Uno dei problemi che deve affrontare l'Ucraina è che la Russia può fornire supporti ai ribelli con mezzi cibernetici come fatto in Georgia.

 

L'attacco di ieri alle postazioni filorusse ha visto l'abbattimento di ben due elicotteri dell'esercito ucraino, cosa che non si può certo fare con armi di ripiego...

I ribelli hanno certamente armi russe, ad esempio missili Strela-2 noti come SA-7. Sono missili portatili che vengono usati a spalla con gittata superiore ai quattro chilometri e che sono stati forniti dall'esercito russo.

 

Come giudica l'attacco sferrato da Kiev, una mossa strategicamente folle o inevitabile?

E' l'unica possibilità che Kiev ha per cercare di mantenere l'unità territoriale. L'Ucraina non ha frontiere naturali se non il Mar Nero. Ricordiamo poi che le regioni orientali e meridionali dell'Ucraina sono regioni che sono sempre state russe, dai tempi degli Zar, date all'Ucraina nel 1920 da Lenin per cercare di aumentare la percentuale russa degli abitanti locali e per mantenere così l'Ucraina alla Russia. Kiev ai tempi aveva minacciato la secessione ed era schierata con le truppe bianche zariste.

 

Cosa pensa succederà nelle prossime ore, assisteremo a una violenta escalation?

Va detto intanto che i recenti accordi di Ginevra non sono più praticabili, accordi di quel tipo non lo saranno mai in questa situazione. Ciò che è da vedere è quale determinazione i ribelli filorussi vorranno mantenere, se cioè continuare a combattere e far così distruggere il loro territorio o se l'occidente si impegnerà in sanzioni molto dure. Gli Usa fino a oggi hanno scelto la linea morbida, sanzioni cioè finanziarie ma mirate contro individui singoli vicini all'entourage di Putin.



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