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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Gheddo: la violenza cresce, serve un patto con l'islam moderato

Pubblicazione:venerdì 30 maggio 2014

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Ancora una strage di cristiani a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, dove almeno quindici persone sono rimaste uccise in un violento attacco da parte di milizie islamiche alla chiesa Nostra Signora di Fatima. I fedeli erano raccolti nel cortile quando alcuni uomini, probabilmente appartenenti alla coalizione di ribelli Seleka, gli stessi che nel marzo 2013 hanno deposto il presidente Bozizém, hanno iniziato a sparare e a lanciare granate. Ne è seguito un lungo scontro a fuoco e decine di persone sono morte e rimaste ferite. Tra le vittime c’è anche un sacerdote di 76 anni, Paul-Emile Nzale. E' da oltre un anno che il Centrafrica è a "rischio genocidio", come denunciato tempo fa dall'arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonnè Nzapalainga, ma nelle ultime settimane gli attentati e gli scontri a sfondo religioso si sono intensificati. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, nel tentativo di arginare la violenza, ha approvato una risoluzione che istituisce la Missione di stabilizzazione nella Repubblica Centrafricana e autorizza l’invio di 10mila caschi blu dal prossimo 15 settembre. Ilsussidiario.net ha commentato le nuove tragiche violenze con padre Piero Gheddo, giornalista e missionario del Pime.

 

Come giudica l'ondata di scontri tribali e interconfessionali che sta insanguinando il paese africano?

La situazione è sempre più grave e assistiamo ormai quotidianamente a nuove violenze, stragi e morti non solo nella Repubblica Centrafricana ma anche in tantissimi altri Paesi del mondo. Le persecuzioni nei confronti dei cristiani proseguono e si intensificano, eppure ho l’impressione che se ne stia parlando sempre di meno.

 

Cosa intende?

 Si discute spesso e liberamente di cristianesimo, di quanto accade in Vaticano e dell'operato dei vescovi e del Papa, ma si parla sempre di meno dell’islam estremista. E’ come se questo argomento fosse ormai tabù e che il "politicamente corretto" ci imponga di evitare ogni tipo di discussione al riguardo. Ogni giorno accade qualcosa nel mondo, basti pensare alla Sharia (la legge islamica, ndr) introdotta di recente nel Codice penale del Brunei. La notizia è stata riportata, questo è ovvio, ma ogni dibattito viene puntualmente evitato. Perché questo silenzio?

 

Come mai gli attentati a sfondo religioso si sono intensificati soprattutto nelle ultime settimane?

 Dietro ogni attacco, che avvenga in Centrafrica, in Nigeria o in altri Paesi, è sempre più evidente la presenza della radice del terrorismo islamico che intensifica gli attentati con un solo chiaro obiettivo, cioè quello di stabilire la propria legge nelle regioni in cui sono a maggioranza. E' un piano che accomuna i vari gruppi estremisti e che genera costantemente decine di vittime innocenti. L’islam estremista è in attività continua, l’incalzarsi di queste notizie si riesce a malapena a seguire, eppure ancora non se ne parla. O almeno non come si dovrebbe.

 

Qual è il ruolo dei cristiani in questo scenario?


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